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  • SOSTENIBILITÀ

Le persone di Eni donano oltre 600.000 euro a favore della Croce Rossa Italiana

San Donato Milanese (MI), 10 aprile 2020 – Le persone di Eni hanno raccolto oltre 600.000 euro in tre settimane nell’ambito di una raccolta solidale a sostegno della Croce Rossa Italiana in questo periodo di emergenza.

Dal 18 marzo al 9 aprile, le persone Eni hanno scelto di donare il valore di un’ora o più del proprio lavoro attraverso un’iniziativa proposta dai dipendenti e lanciata dall’azienda, che raccoglierà le ore donate e le devolverà alla Croce Rossa Italiana per fronteggiare l’emergenza.

La Croce Rossa Italiana è in prima linea su tutto il territorio nazionale con svariate attività che vengono svolte da volontari che con sforzo e sacrificio dedicano tante delle loro energie alle persone più fragili, quelle che tutti dobbiamo proteggere il più possibile.

“Questa iniziativa mi rende particolarmente orgoglioso perché è nata spontaneamente dalle nostre persone e mostra come, pur in un momento difficile come questo, continuino a rimanere solidali e a pensare a chi ha più bisogno,” ha detto Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni.

Le donazioni rafforzano ulteriormente gli sforzi messi in campo da Eni a supporto di coloro che in prima linea stanno gestendo l’emergenza sanitaria nel Paese. L’impegno economico complessivo della Società ammonta a circa 35 milioni di euro.

La Croce Rossa Italiana è in prima linea dall'inizio dell’allerta Covid-19 in modo capillare su tutto il territorio nazionale attraverso migliaia di volontari e operatori che stanno lavorando senza sosta per sostenere la popolazione. La CRI, seduta al tavolo tecnico del Comitato Operativo dell’emergenza, sta intervenendo con i suoi mezzi, le sue donne e i suoi uomini per garantire soccorso, supporto sanitario e logistico, gestendo in sicurezza i trasporti sanitari dei casi potenzialmente sospetti con mezzi ad alto biocontenimento. Oltre agli interventi in emergenza, si sta impegnando a trasformare questo momento critico nel “Tempo della Gentilezza”, intensificando su tutto il territorio nazionale i servizi per le persone più vulnerabili e con maggior fragilità sociali e sanitarie, tra i quali la spesa a domicilio, il trasporto sociale, la consegna dei farmaci e dei beni di prima necessità.  

*Nota alle redazioni

Iniziative Eni a sostegno dell’emergenza Covid-19 

  • Eni ha consegnato all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo e all’Azienda Tutela della Salute di Bergamo ventilatori polmonari per la terapia sub intensiva;
  • in Basilicata, la Società ha consegnato ed ha in corso la fornitura di ventilatori polmonari, letti per la terapia intensiva e la rianimazione, unità mobili attrezzate con spirometro, saturimetro ed ecografo, e CPAP (maschere a pressione positiva per vie aeree);
  • Eni ha fornito il proprio supporto alle AUSL di Ravenna ed Ancona, al 118 di Ravenna e alla Croce Rossa Italiana di Pesaro, Ancona ed Ortona, facendosi carico della fornitura di apparati medici quali respiratori, ventilatori polmonari, monitor defibrillatori. Le forniture sono in corso di progressiva assegnazione;
  • in Sicilia, la compagnia ha realizzato il piano ingegneristico per la realizzazione di una unità di terapia intensiva all’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela, a beneficio anche della complessiva pianificazione della Azienda Sanitaria Provinciale che copre anche la comunità della provincia; è inoltre in corso l’approvvigionamento di una sterilizzatrice ospedaliera per l’ospedale di Gela. Per le Aziende sanitarie locali di Messina-Milazzo, la Raffineria di Milazzo (joint venture con Eni al 50%) supporta il progetto per l’allestimento di postazioni di terapia intensiva presso l’ospedale di Milazzo;
  • In Puglia, la società ha in essere iniziative di supporto alle aziende sanitarie locali di Taranto e Brindisi attraverso la fornitura di equipaggiamento sanitario per il rafforzamento della capacità della terapia intensiva nelle strutture ospedaliere individuate dalla Regione. Prossimamente verranno consegnati ventilatori polmonari, ventilatori-respiratori e monitor multiparametrici. A Brindisi sono stati consegnati e sono in arrivo presidi a supporto dei reparti ospedalieri e terapie intensive della città;
  • Eni ha destinato importanti forniture di mascherine ad aziende sanitarie operative in Lombardia, nel Veneto, in Emilia Romagna, nelle Marche, in Basilicata, in Puglia, in Sicilia e in Sardegna;
  • Eni è partner unico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per la realizzazione del COVID 2 Hospital a Roma (ex Ospedale privato Columbus), esclusivamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus. La struttura ha 130 posti letto di cui 50 di terapia intensiva, nonché tecnologie avanzate nella diagnosi della malattia con RX, TAC ed ecografia transtoracica. Nell’ambito della medesima operazione, è stato inoltre allestito un pronto soccorso dedicato ai pazienti con coronavirus all’interno del Policlinico Gemelli;
  • La società realizzerà con l’Ospedale IRCCS Luigi Sacco di Milano un nuovo pronto soccorso dedicato alle malattie infettive;
  • A Pavia, con l’IRCCS Policlinico San Matteo, Eni partecipa alla realizzazione di un’unità ad alto livello di isolamento del dipartimento di malattie infettive;
  • All’ IRCCS Policlinico di San Donato, Eni ha assicurato la fornitura di equipaggiamento sanitario come monitor per rianimazione e dispositivi di protezione individuale;
  • La società sta finanziando campagne informative di utilità pubblica con la Federazione italiana dei medici di medicina generale sul ruolo del medico di famiglia come primo interlocutore del cittadino contro il COVID-19, nonché di quella a favore delle persone anziane per informarle dei servizi a cui possono accedere per la vita quotidiana, non potendo uscire dalla propria abitazione;
  • Eni ha messo a disposizione della Regione Lombardia e della Protezione Civile diversi voli charter per il trasporto di materiale di utilità sanitaria, come ventilatori e mascherine (collaborazione China Italy Philantropy Forum);
  • Il supercomputer HPC5 di Eni per la ricerca sul Coronavirus. Eni ha messo liberamente a disposizione della ricerca sul Coronavirus le proprie infrastrutture di supercalcolo nonché le proprie competenze di modellazione molecolare, offrendo il contributo di strumenti e risorse di eccellenza nella lotta all’emergenza globale;
  • Eni continuerà a monitorare l’evoluzione dell’emergenza e le conseguenti necessità che dovessero emergere a livello locale in ambito sanitario.

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