04/11/2022 - Era il 7 novembre del 1980 quando Mimmo Beneventano, medico e politico di origini lucane, fu assassinato dalla camorra a Ottaviano, comune di Napoli. Il suo comportamento integerrimo e la lotta alle infiltrazioni nelle amministrazioni locali di Ottaviano – di cui era consigliere comunale – lo resero personaggio inviso alla Camorra, fino a portarlo alla morte.
Dopo più di 40 anni, la sua memoria rimane viva in Basilicata e in tutta Italia, anche grazie al Riconoscimento Nazionale Mimmo Beneventano, promosso da Libera Basilicata con la Fondazione Mimmo Beneventano e il Patrocinio del Comune di Sasso di Castalda.
Il riconoscimento, giunto alla sua XIV edizione, premia amministratori e giornalisti che hanno dimostrato il proprio valore e la propria tenacia nella lotta alla criminalità organizzata, agendo attivamente sul territorio.
La cerimonia di premiazione quest’anno si svolgerà il 6 novembre alle 17 presso il Palazzo Ducale a Sasso di Castalda (Potenza). I protagonisti e vincitori di quest’edizione saranno il Sindaco di Bacoli (Napoli), Josi Gerardo Della Ragione, che si è distinto nella sua battaglia quotidiana alla disuguaglianza sociale e alle ingiustizie, in favore di una società più equa, e il giornalista Nico Piro, che con il suo lavoro ha dimostrato come il giornalismo possa fare la differenza ed essere baluardo di verità e giustizia, raccontando le storie di persone che altrimenti rimarrebbero nell’oblio.
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