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Calvello, Abriola (Potenza)
11 – 12 luglio 2008
Un Forum Nazionale promosso da Eni
Organizzato dai Comuni di Calvello e Abriola,
Fondazione Eni Enrico Mattei, Consorzio AASTER, Editoriale VITA
Con il patrocinio della REGIONE BASILICATA
ANCI, UNCEM, LEGA NAZIONALE DELLE AUTONOMIE LOCALI
Il cambiamento sociale e le trasformazioni dell’economia che si dispiegano su scala planetaria non hanno per scenario esclusivo le grandi metropoli dell’economia globale, poiché ridisegnano i confini dello sviluppo e dell’inclusione anche nelle aree apparentemente ai margini dei flussi che innervano l’economia contemporanea.
Nelle zone interne del Mezzogiorno, quelle che Rossi - Doria definiva le “terre dell’osso” per contrapporle alla “polpa” delle zone costiere e pianeggianti, più che altrove sono visibili i segni e gli effetti prodotti dalla lunga deriva delle emigrazioni e dalla ritirata delle attività che tradizionalmente facevano tessuto economico locale. Ma non sono luoghi al di fuori della contemporaneità.
La Camastra e i piccoli centri montani di Calvello e Abriola che ospitano il Forum “Sviluppo e Comuni Polvere” sono luoghi emblematici, e non solo perché in Basilicata si è scoperto che l’osso aveva un midollo petrolifero. Qui, al limitare del sistema Paese, dove l’emigrazione non si è mai fermata anche se ha rottamato le valigie di cartone, oggi convivono e si confrontano le comunità della montagna appenninica e le grandi imprese globali del petrolio e della finanza. E qui, come in tanti altri centri del Paese che la geografia dello sviluppo ha relegato al margine, la modernità avanza portando mezzi e promettendo benessere, ma anche minacciando spaesamento e rottura dei legami sociali.
La riflessione sui “comuni polvere” muove da queste premesse: come quadrare il cerchio combinando sviluppo e coesione sociale nei centri minori del nostro Mezzogiorno, promuovendo nel contempo un rapporto positivo tra le strategie di un grande gruppo globale come Eni e le micro comunità? Come produrre società a fronte dello spaesamento che accompagna il mutare dei rapporti comunitari? Come produrre sviluppo autonomo partendo dal turismo e dalle risorse locali come il legno e le biomasse? Cosa significa fare impresa globale parlando al territorio?
Aldo Bonomi
Programma
Istituzioni nazionali e locali, “global players” economici e imprese del territorio, attori della società civile ed autonomie funzionali si incontrano per riflettere di sviluppo sostenibile, fra rivitalizzazione delle economie locali e promozione della coesione sociale.
Di questi temi di importanza fondamentale per i piccoli Comuni del Mezzogiorno si discute nella cornice della Val Camastra, in Basilicata, dove gli enti pubblici locali, le aziende e le associazioni, insieme ad Eni, stanno disegnando un nuovo Modello di sviluppo.
I diversi appuntamenti previsti nel corso delle due giornate permetteranno di presentare le diverse esperienze già intraprese sul territorio, dalla costruzione del Bilancio Sociale di Calvello e Abriola, al “Patto dei saperi”, al percorso di valorizzazione delle filiere – non soltanto produttive - locali sotteso al Patto per lo Sviluppo.
La presenza di grandi imprese internazionali, di associazioni e istituzioni nazionali, del mondo della ricerca consentirà di approfondire le diverse prospettive legate all’incontro, fra luoghi e flussi e di individuare i rapporti fra “reti di prossimità” e “reti lunghe”.
Infine, le due giornate costituiranno un’occasione per scoprire e riscoprire un territorio, quello della Basilicata, che possiede un immenso patrimonio di storia, ambiente naturale e cultura e conoscerne le tradizioni e i prodotti tipici.
Venerd́ 11 luglio, ore 17.00 |
La presentazione del Bilancio Sociale dei Comuni di Calvello e Abriola, realizzato in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei, costituisce l’occasione per discutere degli strumenti per potenziare il welfare locale, dei servizi di prossimità come strumento per creare coesione sociale, del ruolo degli enti locali e delle organizzazioni del terzo settore per produrre benessere economico e sociale. Coordina: GIORGIO FIORENTINI – Università Bocconi Introducono: ALDO BONOMI - AAster Ne discutono: Rosario D’Acunto, sindaco del Comune di Giffoni Sei Casali (SA) e Franco Faraldi, rappresentante del Comune di Ospedaletti (IM) raccontano l’esperienza dello strumento di rendicontazione adottato dai propri Comuni. Chiude: PAOLO MASSOBRIO – giornalista eno-gastronomico Paolo Massobrio sottolinea l’importanza della valorizzazione dei giacimenti eno-gastronomici della Regione Basilicata e introduce all’aperitivo con assaggi dei prodotti tipici locali e “botteghe aperte” nelle vie di Abriola. |
Sabato 12 luglio, ore 9.30 |
Sarà presentato il Progetto Missione di Comunità da parte del Consorzio AASTER. Il “Modello Calvello” di sviluppo autonomo e sostenibile si basa sull’attivazione e la valorizzazione delle potenzialità, delle forze e delle idee presenti sul territorio attraverso la partecipazione di tutti gli attori sociali. Alle grandi imprese come Eni spetta il compito di accompagnare questo percorso, mettendo a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze e le proprie reti di relazioni. Questo Modello è possibile sesolo se, a fianco del protagonismo dei soggetti dell’economia locale, partecipano alla mobilitazione i Comuni, le comunità montane e le istituzioni locali oltre al mondo dell’Università e della ricerca. Coordina: SABINA RATTI – Eni Introduce: ALDO BONOMI – AAster, Coordinatore del Progetto Missione di Comunità SALVATORE MASI – Università della Basilicata Michele Petruzzi, Presidente Delegazione UNCEM Regionale Basilicata, Nicola Valluzzi coordinatore Piccoli Comuni ANCI Basilicata, Domenico Urga, Presidente Comunità Montana Camastra Alto Sauro portano la loro esperienza relativa al contesto della Basilicata. |
Sabato 12 luglio, ore 16.00 |
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Partendo dai piccoli Comuni della Basilicata è possibile ragionare sul rapporto tra grandi operatori economici (global players) e territorio. Le comunità - ovvero le “reti di prossimità” - dialogano con le “reti lunghe” di chi opera nel mondo e, di fatto, si confronta ogni giorno con una molteplicità di identità locali. Nella convinzione che una delle chiavi fondamentali per lo sviluppo sostenibile sia una relazione virtuosa fra queste diverse dimensioni. Coordina e introduce: DOMENICO SINISCALCO – Presidente Comitato Scientifico FEEM VITO DE FILIPPO - Presidente della Regione Basilicata Interviene: ENRICO BORGHI a nome di UNCEM, Lega Naz. Autonomie Locali, ANCI. GIANFRANCO IMPERATORI, Segretario Generale dell’Associazione Civita, fornisce testimonianza di importanti esperienze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale quale insostituibile motore di sviluppo sostenibile. Chiude: Paolo Massobrio sottolinea l’importanza della valorizzazione dei giacimenti eno-gastronomici della Regione Basilicata, anche attraverso le “reti lunghe” come Golosaria, la rassegna di culture e gusto da lui organizzata. Introduce infine all’aperitivo con assaggi dei prodotti tipici locali.
Dalle 14.00 alle 16.00 di sabato 12 luglio sarà possibile, su prenotazione, partecipare a una visita guidata al Centro Oli Val d’Agri e a un sito produttivo di Eni. |
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