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SOSTENIBILITA'

 

La Salute

Eni considera la tutela della salute come un requisito fondamentale e promuove il benessere psico-fisico delle sue persone, adottando specifici programmi di promozione e di prevenzione.
   

  • ProtezioneProtezione
  • PromozionePromozione
  • salute delle comunitàsalute delle comunità

Da sempre Eni pone al centro dei propri obiettivi la tutela della salute, sia delle proprie persone, sia delle comunità presenti nei territori in cui opera, senza limitarsi alla conformità normativa, ma puntando al conseguimento dell'eccellenza.
A questo proposito, Eni si è dotata di un sistema di gestione della salute basato sulla norma internazionale OHSAS 18001 e utilizzato in maniera standardizzata in tutte le attività operative.
Nel 2010, in particolare, sono aumentate le attività aziendali certificate OHSAS 18001:

  • nel settore Exploration & Production sono state certificate le consociate in Ghana e USA, le società EniMed e Ionica Gas, per un totale di 22 consociate certificate su 39 certificabili;
  • il settore Refining & Marketing ha avviato i lavori per la certificazione delle raffinerie di Livorno e Taranto entro il 2012;
  • nel settore Gas & Power è stata certificata la centrale di Ravenna. Nel 2012 sarà completata la certificazione di tutte le centrali e della controllata Stogit mentre Snam Rete gas è stata certificata nel 2010;
  • il settore petrolchimico nel 2010 ha raggiunto l'obiettivo di certificazione di tutti gli impianti.

 

Il sistema di gestione Eni prevede inoltre la realizzazione di studi di valutazione del profilo sanitario del Paese e analisi dei rischi per la salute attraverso i seguenti strumenti:

  • Health Risk Assessment, indagini per l'identificazione del rischio sanitario, condotti nel 2010 in Algeria, Nigeria, Mali, Ghana e India;
  • Health Survey, indagini per la valutazione dei livelli di assistenza sanitaria, condotti nel 2010 in Polonia, India e Togo;
  • verifiche di conformità per Medicina del lavoro ed Assistenza Sanitaria, audit condotti nel 2010 in Norvegia, Congo, Italia, Brasile, Tunisia.

Queste metodologie costituiscono la base per lo sviluppo dei piani locali di medicina del lavoro, assistenza sanitaria, valutazione dell'impatto sull'ambiente di lavoro e gestione delle emergenze, e consentono di realizzare accordi di servizio con altre compagnie del settore attive nella stessa area geografica.
Nel 2010, sulla base dell'esperienza acquisita dai primi studi effettuati in Algeria, Congo e Mali, è stato definito lo standard di riferimento per l'effettuazione di Health Impact Assessment (HIA) da applicare a tutti i progetti di nuova realizzazione per la valutazione dei rischi della salute dei dipendenti e delle popolazioni interessate dai nuovi progetti.

Eni considera la tutela della salute come un requisito fondamentale e promuove il benessere psico-fisico delle sue persone, adottando specifici programmi di promozione e di prevenzione.
I programmi di promozione della salute si focalizzano sulla prevenzione di fattori di rischio primari allo scopo di impedire l'insorgenza di una malattia. La prevenzione primaria si realizza quindi attraverso la promozione di stili di vita salutari:

  • adeguata attività fisica,
  • corretta alimentazione,
  • astensione dal fumo di tabacco,
  • moderato consumo di alcolici,
  • controllo del peso.

Tra i numerosi progetti di promozione (avviati anche su situazioni specifiche del contesto del paese di presenza) si segnala il progetto Eni in Forma, nel quale si inserisce il nuovo programma sperimentale "myto" (personal trainer virtuale) che mira a promuovere il benessere psicofisico delle persone di Eni.
Nel 2010 è stato riconfermato il "Programma Benessere", che ha consentito ad oltre 600 dipendenti di praticare attività fisica presso centri sportivi selezionati.
In quest'ambito, è fondamentale anche la promozione di sane e corrette abitudini alimentari: per questo Eni dedica grande attenzione a tutti gli aspetti inerenti l'alimentazione, curando la qualità sia dei ristoranti aziendali, sia dell'offerta dei distributori automatici
In R&M e in Polimeri Europa si è svolta l'edizione pilota del progetto Liberi di Respirare, che mira a supportare le risorse nella decisione di smettere di fumare e prevede la partecipazione a un seminario della durata di sei ore condotto da docenti ex fumatori esperti del metodo "Allen Carr's easy way" dal nome del fondatore.
Nel 2011 verrà esteso alle sedi direzionali e ad altre sedi operative di eni.
La prevenzione secondaria, invece, mira a diagnosticare in una fase iniziale quelle malattie che, se trovate precocemente, possono essere curate e guarite completamente. La prevenzione secondaria viene attuata da Eni in collaborazione con la LILT, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, mediante il Programma di Diagnosi Precoce, al quale, nel corso del 2010 hanno aderito più di 3.400 dipendenti (per un totale di circa 8.000 visite).
Inoltre Eni ha stipulato una nuova convenzione con la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor e H. Resnati SpA.
Infine la prevenzione terziaria mira a far sì che coloro che stanno curando una grave malattia o ne sono usciti, non ricadano in un'altra patologia, soprattutto di tipo psicologico. In questo campo è in corso, in collaborazione con il Ministero della Salute Italiano e AIMAC (Associazione Italiana Malati di Cancro), un progetto pilota per la promozione di una corretta informazione alle persone in Italia sulla malattia neoplastica e le sue conseguenze e sulle azioni di sostegno a favore di chi ne è colpito e dei familiari.

Per le persone distaccate in sedi remote o disagiate è attivo il servizio di Telemedicina, che consente ai sanitari che operano nei siti periferici dell'Eni di avere in tempo reale tutto il supporto ed il parere medico necessari per la gestione di eventuali emergenze, di casi complessi, di casi specialistici e la possibilità di un aggiornamento continuo, senza dover muovere medici, formatori e lavoratori.
Attualmente la Telemedicina è attiva in Congo (una postazione), in Nigeria (una postazione), in Libia (quattro postazioni), in Italia (una postazione a Gela). Sono in corso di allestimento due postazioni, una in Algeria e una in Kazakhstan.
L'Istituzione che fornisce tutto il supporto medico a distanza ai presidi periferici è l'Università Statale di Milano, con l'apporto del Politecnico di Milano per la parte relativa alla manutenzione e aggiornamento del software.
A questo proposito, Eni mette a disposizione delle proprie persone la Health Card, che permette di memorizzare elettronicamente, in modo sicuro ed in tre lingue (italiano, inglese e francese) le principali informazioni sanitarie personali, che sono così disponibili in tempo reale online in caso di necessità.

Infine, Eni supporta attivamente AVIS nella diffusione della cultura della donazione di sangue, organizzando raccolte straordinarie a Milano e a Roma.

La promozione del benessere delle comunità locali rappresenta per Eni un importante strumento per aumentare la propria efficacia come partner di sviluppo. La realizzazione di attività per migliorare le condizioni sanitarie del territorio è quindi una parte cruciale degli investimenti realizzati nei paesi di operatività.
L'impegno di Eni in questo settore ha un duplice risvolto: da una parte, con le proprie attività di business, Eni facilita l'accesso all'energia e di conseguenza ai servizi sanitari di base, mentre dall'altra interviene con progetti specifici rispondendo alle necessità dei contesti in cui opera.

Nel corso degli anni sono state realizzate svariate iniziative, che hanno dato luogo a cambiamenti positive all'interno delle comunità; in particolare, le attività di promozione della salute sono andate pian piano convergendo verso un frame coerente e comune, in linea con le politiche sanitarie dei paesi ospiti.
I progetti vengono gestiti attraverso una metodologia standardizzata, la "Community Health and Infrastructure Project Management" (CHIPM), che costituisce il risultato di otto anni di esperienza nell'identificazione, ideazione e programmazione, monitoraggio e valutazione di iniziative di promozione della salute in tutto il mondo.
Lo standard CHIPM fornisce la base metodologica e gli strumenti operativi per identificare i progetti rilevanti nel campo della salute, mirati al supporto dello sviluppo nazionale e locale in linea con le policy specifiche per paese e con le strategie governative locali.
Gli obiettivi principali dei progetti realizzati seguendo lo standard sono:

  • Migliorare le condizione sanitarie della popolazione nell'area in oggetto, identificando e implementando iniziative appropriate, focalizzate sul capacity building (tecnico e gestionale);
  • Facilitare l'accesso ai servizi sanitari per i dipendenti e per i sub-contractor, integrando i servizi sanitari aziendali con quelli locali (dopo aver innalzato lo standard qualitativo degli ultimi), favorendo così qualità ed equità;
  • Creare le condizioni necessarie per preservare i miglioramenti apportati ai servizi sanitari, in quanto rappresentano un pre requisito fondamentale per uno sviluppo sostEnibile e autonomo;
  •  Rafforzare la cooperazione tra l'impresa e i suoi partner a tutti i livelli, inclusi i governi locali e nazionali, le autorità responsabili del settore sanitario e una molteplicità di attori della società civile.

Un ruolo fondamentale viene inoltre svolto da Eni Foundation , la cui missione è la protezione dei diritti dei bambini e degli anziani, attraverso iniziative sociali che ne tutelino i benessere e lo sviluppo, coerentemente con i valori e i principi che da sempre caratterizzano l'approccio di Eni.




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Questa pagina è stata aggiornata il 07/07/11