Dieci anni dopo la scoperta del giacimento di Monte Alpi in Val d’Agri, Eni firma nel 1998 il primo accordo con contenuti di Sostenibilità fra una società petrolifera e una regione italiana, nell’ambito del quale sono concordate iniziative legate alla salvaguardia dell’ambiente, alla formazione e allo sviluppo attraverso l’innovazione e la ricerca. Oggi, Eni è un “big player‘ economico sul territorio. Nel 2009, sono state pagate royalty per le attività estrattive al territorio per oltre 82 milioni di euro.
Nel 2008, Eni ha trasferito in Val d’Agri il centro direttivo delle sue attività di esplorazione e produzione dell’Italia Meridionale, favorendo lo sviluppo di imprese dell'indotto ad alta specializzazione con importanti ricadute economiche e occupazionali. Nel 2009, le persone impiegate dal Distretto in quest'area sono 230 ( di cui oltre il 50% lucani), mentre circa 1.800 sono coinvolte nell'indotto diretto generato dalle operazioni, distribuiti su circa 80 società ed imprese di cui oltre il 50% lucane.
Nel 2007 è stata inaugurata a Viggiano una sede della
Fondazione Eni Enrico Mattei
, l'istituto di ricerca non profit sullo sviluppo sostenibile creato da Eni nel 1989. Sempre nel 2007, Eni ha intrapreso in Basilicata, in collaborazione con il Consorzio di Ricerca
AASTER
e con FEEM, il Progetto "Missione di Comunità ", che interessa le aree della Val D'Agri e della Val Camastra.
Nel settembre 2009, in occasione dell’evento ValCamastra09, è stato presentato il Bilancio Sociale Territoriale della Val Camastra 2008 – 2009
le attività FEEM
La Missione di Comunità
Gli eventi
galleria fotograficaLa mission di FEEM è quella di essere un centro di eccellenza che crea opportunità e sinergie sul territorio lucano diffondendo conoscenza, attraverso la realizzazione di attività di ricerca e di alta formazione. Alcune delle linee di ricerca (temi energetici) delle altre sedi sono presenti in Basilicata già da tempo.
È stata avviata un'analisi di modelli integrati di filiera turistica per la Basilicata e intrapresi progetti di ricerca rivolti alla promozione dell'efficienza energetica e allo sviluppo di fonti rinnovabili. FEEM finanzia borse di dottorato all'Università degli Studi della Basilicata (Unibas) ed è impegnata in attività di supporto ai progetti di ricerca dei dottorandi. FEEM ha avviato un programma di corsi di alta formazione con sede a Viggiano, che hanno accolto studenti da tutta Italia. Il corso di Bioinformatica ha visto avvicendarsi docenti provenienti dall'Università degli Studi Milano Bicocca, dall'Unibas, dall'Università di Braunschweigin. Nel corso del suo insediamento la FEEM ha anche pianificato e organizzato diverse iniziative di divulgazione scientifica per i cittadini, per le scuole di ogni ordine e grado, tra cui un evento in collaborazione con la Direzione del Museo Archeologico Nazionale di Potenza e Paleoworking promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Tra le attività di supporto allo sviluppo endogeno del territorio, FEEM ha organizzato una Summer School per formare divulgatori, una Autumn School sul tema "Valorizzare il territorio in Val D'Agri", ha partecipato all'organizzazione di un corso di formazione per guide turistiche in Val Camastra e ha collaborato con la Regione Basilicata nella progettazione di strutture di attrazione per il turismo sostenibile. FEEM ha promosso azioni volte al superamento del digital divide, tra cui la realizzazione di un polo tecnologico nel centro di Viggiano. FEEM ha contribuito allo sviluppo del turismo scolastico portando sul territorio scuole di Milano, Brindisi e Gela, organizzando due learning week formative sui temi energetici. Nella filiera del sociale FEEM ha realizzato un laboratorio per l'utilizzo della tecnologia come vettore per il reinserimento in società dei disabili. FEEM supporta da due anni i Comuni della Val Camastra nella redazione di un documento di programmazione di politiche pubbliche: il bilancio sociale di territorio.
Il progetto "Missione di Comunità", realizzato in collaborazione con FEEM e il
Consorzio AASTER
è lo strumento attraverso cui Eni partecipa attivamente alla creazione di percorsi di sviluppo autonomo e sostenibile in Basilicata. La Missione di Comunità ha visto la realizzazione di una fase pilota inaugurata nel 2007 nel territorio della Val Camastra, seguita da una nuova serie di attività avviate nel 2008 nel territorio della Val d'Agri. Sono stati consultati gli attori territoriali significativi – tra cui amministratori, imprenditori, operatori turistici, associazioni – attraverso la realizzazione di circa 100 interviste e diversi momenti di incontro pubblici. È stato condiviso un insieme di progetti e azioni accomunati dalla possibilità di essere realizzati in tempi rapidi e, nello stesso tempo di gettare le premesse per uno sviluppo a lungo termine.
Per quanto riguarda la filiera turistica, sono stati programmati alcuni interventi pilota; tra questi, interventi di manutenzione e miglioramento della sentieristica e delle infrastrutture turistiche e il progetto di itinerario naturalistico-culturale "Natura ed Energia" nell'ambito del quale sono state realizzate attività di formazione per guide turistiche locali in collaborazione con il Distretto Meridionale, la FEEM, i Comuni di Calvello e Abriola.
Sempre in quest'ambito, nel novembre 2009 è stato inaugurato il Centro Didattico "Energia e Territorio" in Località Cacciatizze (Comune di Calvello). Nel passaggio alla fase progettuale, è stata rilevante l'attivazione di "reti
lunghe" con soggetti promotori di sviluppo, quali la partecipazione dell'Associazione Civita alla definizione di strategie di sviluppo turistico integrato e la condivisione del cosiddetto "Modello Basilicata" attraverso l'organizzazione del Forum Sviluppo e Comuni Polvere del luglio scorso.
L'inaugurazione ha visto la presentazione del concorso "Un mondo di energia" per gli alunni delle quarte e delle quinte elementari dei Comuni della Val Camastra sul tema "energia territorio", l'allestimento dello spettacolo teatrale "Terra: istruzioni per l'uso" interpretato dall'attore Davide Gorla e l'inaugurazione della mostra fotografica dell'archivio storico Eni "Il petrolio in Basilicata dal tempo dei pionieri ai nostri giorni. 1949-2009"
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Questa pagina è stata aggiornata il 12/07/11