In linea con la crescente sensibilità internazionale volta alla Green Remediation, Eni persegue il concetto di bonifica sostenibile, avviando interventi basati su un'attenzione rivolta agli aspetti ambientali e con l'obiettivo di creare valore per le comunità. Per gli aspetti tecnico-scientifici è stata attivata un'iniziativa volta al coordinamento e alla condivisione delle esperienze di sviluppo tecnologico ed alla cooperazione con le autorità pubbliche per la stesura di protocolli applicativi di tecnologie di recupero ambientale. Nell'ambito del coordinamento operativo è in fase di start-up il progetto di Database Gestionale Bonifiche che consentirà di catalogare e condividere le esperienze tecniche nelle varie metodologie impiegate, migliorando i processi operativi.
Nel 2010 sono proseguite le attività di bonifica nei settori raffinazione e petrolchimica, oltre a quelle affidate alla controllata Syndial che registra avanzamenti in linea con gli obiettivi per i principali interventi condotti nei siti di Assemini, Cengio, Manfredonia, Porto Marghera, Priolo e Gela. Nel 2010 la spesa complessiva per le bonifiche è stata di circa 300 milioni di euro.
Mappa delle attività
Cengio
Nel corso del 2008 nel sito di Cengio (SV) si è conclusa la bonifica di oltre 200.000 mq. di aree che saranno rese fruibili per nuove iniziative industriali, per un costo stimato di circa 300 milioni di euro.
L'opera di recupero
Alla realizzazione di questa complessa e importante opera di bonifica, unica in Italia, hanno partecipato, oltre al personale Eni, primarie imprese nazionali ed europee con largo ricorso all'impiego di manodopera locale: complessivamente, sono state impegnate circa 300 persone per mettere in sicurezza l'intera area.
Si sono così concretizzati gli obiettivi di recupero ambientale e di rilancio industriale ed occupazionale posti a base dell'Accordo di Programma sottoscritto nel dicembre del 2000 da Syndial con i Ministeri dell'Ambiente, dell'Industria e della Sanità, con le Regioni Liguria e Piemonte e con il Commissario Delegato.
Eni, con questa ed altre attività analoghe, conferma il suo forte impegno nel recupero sostenibile delle aree industriali dismesse, restituendo al territorio importanti superfici per nuove iniziative di sviluppo, puntando allo stesso tempo alla loro massima valorizzazione.
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Questa pagina è stata aggiornata il 03/10/11