Eni gestisce i rifiuti prodotti impegnandosi per la tracciabilità del processo e il controllo di tutta la filiera.
Dal 2007 è in corso un progetto finalizzato al monitoraggio e controllo di tutto il ciclo di vita dei rifiuti prodotti per assicurare la corretta gestione e individuare opportunità di riduzione della produzione.
L'introduzione del SISTRI ha promosso il potenziamento e l'estensione dei sistemi gestionali dei rifiuti a un maggior numero di siti, aumentando ulteriormente l'attenzione agli aspetti gestionali e di responsabilità. I rifiuti da attività produttive (circa 1,7 milioni di tonnellate) sono in aumento (12,57%) rispetto all'anno precedente. Questo aumento è dovuto ai rifiuti non pericolosi (quelli pericolosi sono in diminuzione) ed è originato principalmente dal settore E&P, che ha attivato nuovi cantieri ed avviato attività di ripristino in Italia su aree molto estese. La quota dei rifiuti pericolosi rispetto ai quantitativi totali risulta comunque in diminuzione.
Nel settore Exploration & Production sono stati implementati nel 2010 specifici Waste anagement Plan nelle consociate in Algeria, Brasile, Cina, Ghana, Indonesia, libia, Venezuela in accordo a standard di settore.
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Questa pagina è stata aggiornata il 20/04/11