Eni si impegna ad applicare le Best Available Techniques (BAT) e i migliori standard procedurali per la riduzione delle emissioni ed il controllo dei principali inquinanti in atmosfera (es. ossidi di azoto e zolfo, particolato, monossido di carbonio e composti aromatici). Anche a seguito del rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA), alcune installazioni localizzate in territori particolarmente sensibili, hanno adottato misure mirate per il controllo e contenimento delle polveri e dei suoi precursori, nonché delle emissioni odorigene.
Il 2010 è stato un anno di ripresa delle attività, registrando un aumento dei consumi e delle emissioni di CO2 da combustione rispetto all'esercizio 2009, che aveva risentito a sua volta della crisi economica nata a fine 2008.
In particolare, le emissioni di SO2 registrano un aumento complessivo di circa il 4,8%. L'andamento è determinato dal peso del settore raffinazione, che ha visto una crescita significativa per la fermata di manutenzione dell'impianto di desolforazione e deni- trificazione (SNOx) della raffineria di Gela, oltre all'entrata in esercizio di nuovi impianti nella raffineria di Taranto. Tuttavia sono da segnalare le riduzioni consistenti di emissioni di SO2 in seguito al fuel switching di molti settori, quali G&P (-21%), I&C (-24%) con riduzione dell'olio combustibile (ATZ -96% e BTZ -73%) e Petrolchimica (-28%) dove è stato ridotto l'utilizzo di BTZ del 32%.
Si osserva inoltre una riduzione complessiva delle emissioni di NOx (-5,4%), riconducibile essenzialmente al contributo del settore E&P (riduzione dell'8,5% pari a circa 6.396 t) che controbilancia l'aumento di produzione di energia elettrica del 7% (indici di emissione invariati).
Nel corso del 2010 sono state implementate o migliorate attività di monitoraggio della qualità dell'aria in alcune consociate Exploration & Production (Angola, Croazia, Egitto, Indonesia, Italia, Kazakstan-KCO, Libia). EniPower ha completato l'installazione dei bruciatori VeLoNOx per 8 cicli combinati sui 9 tecnologicamente adatti all'installazione. Il settore petrolchimica ha continuato il progetto, iniziato nel 2009, per il monitoraggio delle emissioni fuggitive: a fine 2010 sono stati censiti circa 265.000 punti per il monitoraggio delle emissioni fuggitive; il progetto terminerà nel 2014. Nel settore trasporto e stoccaggio è continuata la sostituzione delle turbine con unità a basse emissioni: l'attività di adeguamento alle nuove tecnologie proseguirà nel quadriennio con la sostituzione di ulteriori 13 unità.
Nella seconda metà del 2010 è stato avviato il Progetto pilota "Sviluppo di un sistema di monitoraggio dei VOC basato su tecnologia Wireless Sensor Network (WSN) presso lo stabilimento petrolchimico di Mantova, con la finalità di fornire ai gestori un sistema di monitoraggio real-time versatile, volto ad identificare le possibili azioni di miglioramento per ridurre l'impatto ambientale. Il progetto coinvolge attivamente le business unit interessate nella definizione di uno standard applicativo Eni.
Questa pagina è stata aggiornata il 20/04/11