Le funzioni principali del lubrificante negli autoveicoli (e nei macchinari industriali) sono la riduzione dell'attrito e dell'usura negli accoppiamenti meccanici e l'asportazione del calore.
L'attrito è la forza che si oppone al moto relativo di due superfici, mentre l'usura è la modifica delle superfici dovuta all'asportazione di materiale come conseguenza sia del contatto meccanico, sia di fenomeni chimico-fisici favoriti dal calore sviluppato per attrito.
Un lubrificante è una miscela bilanciata di diversi componenti. La composizione di tale miscela, in pratica la ricetta che gli stabilimenti di produzione (blending) devono seguire, viene chiamata "formulazione".
Nella formulazione di un lubrificante compaiono gli oli base e gli additivi che insieme concorrono a determinarne il comportamento in esercizio, sia in termini di prestazioni, sia in termini di durata.
Dalla qualità degli oli base dipende in maniera spesso decisiva la qualità dell'olio finito; generalmente si suole distinguere tra:
L'impiego di un olio base sintetico nella formulazione di un lubrificante è generalmente giustificato da vincoli sulle prestazioni richieste dai costruttori (viscosità più basse, bassa volatilità, durata maggiore), da vincoli ambientali (non tossicità, biodegradabilità) o da esigenze di marketing (olio sintetico = olio ad elevata tecnologia)
Glossario
RSSSottoscrivi i nostri feed
AlertIscriviti al servizio di SMS e Mail Alert
HelpSe vuoi aiuto per navigare questo sito clicca qui.
Questa pagina è stata aggiornata il 23/03/11