Assistenza
Dalla Raffineria all'Aereo
Come si rifornisce un AereoL'Eni, attraverso Refining&Marketing fornisce servizi di assistenza tecnica ed operativa a molteplici società in Italia e all'estero.
In particolare l'attività si esplica nei seguenti ambiti:
Assistenza Base
Assistenza di Supporto
Assistenza nel miglioramento
Francesco Pristerà - Aviation Business Development and Technical Assistance Manager
tel. +39 06 5988 6840 – fax 06 5988 7145
francesco.pristera@eni.com
L'operazione di rifornimento di un aereo rappresenta solo l'atto finale di una lunga e minuziosa serie di operazioni e controlli che comincia nel momento della produzione del jet fuel nelle raffinerie e si conclude nel momento del passaggio del carburante nei serbatoi dell'aereo.
Già al momento della sua nascita il jet fuel è un vigilato speciale.
Viene sottoposto ad oltre 30 analisi per verificarne la compatibilità con gli standard richiesti e solo in caso di esito soddisfacente di tutti i test, gli viene assegnato un certificato d'origine che lo accompagnerà nei suoi molteplici passaggi fino al serbatoio degli aerei.
Per garantire che durante i vari passaggi non ci siano state contaminazioni, il jet fuel viene inoltre sottoposto a numerosi controlli e trattamenti via via sempre più restrittivi.
I controlli ai quali viene sottoposto il jet fuel
La messa a bordo del carburante avviene tramite due modalità più comuni:
Entrambi i mezzi sono dotati di equipaggiamenti fondamentali per questa operazione tra i quali i sistemi di regolazione della pressione di rifornimento e filtri speciali (microfiltri separatori d'acqua o filtri monitor) capaci di trattenere anche le più piccole impurità solide e bloccare l'eventuale presenza di acqua. Nel caso degli autofornitori, il jet fuel è caricato dai serbatoi dei depositi aeroportuali e trasportato sin sotto l'ala dell'aereo in una cisterna di grande capacità (fino a 84.000 lt) mentre il dispenser preleva il carburante da appositi punti collegati ad una rete di tubazioni sotterranea (Hydrant Refuelling System).
Entrambi i sistemi sono forniti di particolari equipaggiamenti. Tra questi i principali sono:
Hydrant Refuelling System
Negli aeroporti con elevato traffico aereo, e quindi grande necessità di carburante, è utilizzato un particolare sistema di rifornimento denominato Hydrant Refuelling System (HRS). La differenza sostanziale è che il carburante, dal deposito aeroportuale viene reso disponibile a pressione direttamente nelle piazzole di sosta degli aerei, attraverso dei pozzetti collegati ad una rete di tubazioni. Da questi pozzetti il carburante viene poi caricato a bordo degli aerei utilizzando un apposito mezzo, detto dispenser, provvisto di una stazione di controllo dell’erogazione.
Nel deposito aeroportuale lo stoccaggio del prodotto avviene in serbatoi di grande capacità, alimentati normalmente da oleodotti collegati direttamente con le raffinerie e/o depositi. Dal punto di vista qualitativo, il trattamento ed il controllo sul jet A-1 è praticamente lo stesso che si effettua in un normale deposito avio.
I principali vantaggi rispetto al rifornimento effettuato con autofornitori sono:
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Questa pagina è stata aggiornata il 21/03/11