Lo stoccaggio di Gpl sui veicoli e le modalità di alimentazione del motore sono realizzati attraverso sistemi semplici, con pesi compatibili e di facile installazione, garantendo delle performance (potenza, velocità e accelerazioni) equivalenti a quelle raggiunte dagli analoghi veicoli a benzina.
Il Gpl presenta oggi un economia d’uso molto conveniente e le incentivazioni pubbliche all’acquisto o alla conversione dei veicoli già circolanti sono volte a ridurne i sovraccosti iniziali dovuti all’installazione del sistema di alimentazione a gas, che nella maggior parte delle autovetture è aggiuntivo rispetto a quello a benzina (motori a doppia alimentazione). Oggi, oltre alla possibilità di convertire il proprio veicolo a benzina, nuovo o già circolante, presso una officina specializzata, è possibile acquistare veicoli nativi a Gpl – o comunque bi-fuel (Gpl-benz) – costruiti e garantiti direttamente dalla case automobilistiche.
Relativamente alle emissioni inquinanti, soprattutto per quelle più preoccupanti per l’aria dei nostri centri urbani, i veicoli a Gpl presentano dei vantaggi percentuali tangibili nei confronti delle analoghe vetture alimentate a carburanti tradizionali. Pertanto, la maggior parte dei provvedimenti finora adottati dalle amministrazioni locali, volti a contenere le concentrazioni in aria degli inquinanti, esentano i veicoli a Gpl – spesso anche se non catalizzati – dai blocchi parziali o totali della circolazione in ambito urbano.
Inoltre, il Gpl carburante offre un sensibile vantaggio sulle emissioni di gas ad effetto serra – principalmente CO2 - rispetto alla benzina (–10÷15%), vantaggi che vengono esaltati sull’intero ciclo di vita dei carburanti grazie ai processi di lavorazione del prodotto, che sono normalmente a minore intensità energetica.
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Questa pagina è stata aggiornata il 21/03/11
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