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Analisi di laboratorio

Industriali



Membrane bituminose e tecnologie di impermeabilizzazione: un binomio vincente

La maggior parte degli interventi di imper­meabilizzazione è realizzata utilizzando il sistema delle membrane bituminose e membrane sintetiche: coperture piane o inclinate, prote­zione delle fondazioni, opere interrate sottofalda, strutture destinate al contenimento o al trasporto delle acque quali piscine, va­sche, canali, acquedotti, grandi infrastrutture (ponti, viadotti, gallerie).
Negli anni le aziende produttrici di membrane base bitume hanno continuato ad investire nello sviluppo di questa tecnologia, introducendo riformulazioni per migliorare la resistenza al processo di invecchiamento, per testare l'introduzione di polimeri innovativi sempre più prestazionali, per incrementare la flessibilità nel campo delle basse temperature. Sono sta­ti progressivamente perfezionati gli aspetti di stabilità dimensionale attraverso l'introduzione di varie e diverse armature interne, annegate nel bitume. A protezione della superficie esterna, sono state introdotte diverse tipologie di finitura (scaglie di ardesia naturale o granuli ceramizzati) op­pure rivestimenti che rispondono a specifiche esigenze tecniche (film distaccanti o, all'oppo­sto, promotori di adesione, film riflettenti, trattamenti fonoassorbenti, prodotti ritardanti di fiamma).
Per conferire sicurezza applicativa, accanto alle membrane tradizionali applicate con la fiamma, sono state immesse sul mercato le membrane autoadesive, che eliminano l'esigenza di fiam­me in cantiere.
Più recentemente alla tecnologia tradizionale sono state affiancate le membrane sintetiche, ad esempio quelle a base cloruro di vinile (PVC) o poliolefine (TPO), strutturalmente simili a quelle bituminose, sviluppate per migliorare particolari aspetti di prestazione ed applicativi (ridotti spessori, pesi contenuti, ecc.).
Il percorso nella evoluzione delle tecniche di impermeabilizzazione evidenzia quanto sia determinante l'innovazione coniugata con l'ottimizzazione dei costi e soprattutto la sinergia delle materie prime impiegate, che proprio attraverso la R&S possono offrire al mercato risposte adeguate. I leganti bituminosi studiati per le applicazioni industriali, pur essendo «prodotto antico», grazie al loro elevato contenuto tecnico sostengono ampiamente le sfide dell'innovazione.
A seguito della decennale collaborazione con gli utilizzatori finali e sulla base del reciproco scambio di esperienze, Eni negli anni ha messo a punto bitumi idonei alla produzione delle membrane impermeabilizzanti. I bitumi industriali Eni, infatti, sono il frutto di una costante modulazione e continuo up-grading, volti a coniugare sinergicamente le diverse competenze di chi produce bitume e chi produce i manufatti per l'impermeabilizzazione.


Bitumi industriali Eni

I bitumi per uso industriale Eni sono prodotti in impianti dedicati secondo opportuni processi che, insieme a un'accurata selezione dei greggi, consentono di ottenere caratteristiche finali ottimali per la formulazione delle mescole bitume - polimero impiegate nella produzione delle membrane impermeabilizzanti.
I bitumi industriali Eni di gradazione 160/220 sono appositamente studiati per gli impieghi più qualificati nel campo delle impermeabilizzazioni e delle applicazioni industriali, quali membrane bituminose, rivestimenti protettivi di tubazioni, isolamenti elettrici, termici ed acustici.
Sono stati identificati due distinti intervalli di penetrazione al fine di modulare opportunamente, nell'arco dell'anno, le proprietà del legante in relazione alle formulazioni dei compound tipici della stagione invernale e di quella estiva.


Caratteristiche e prestazioni

I bitumi industriali Eni possiedono elevate caratteristiche di resistenza all'invecchiamento, di elastoplasticità e di comportamento alle basse temperature.
Dotati di specifiche caratteristiche chimiche, sono ottenuti in modo da offrire ottima compatibilità con i polimeri di tipo polipropilene nella preparazione delle mescole impermeabilizzanti. E' anche disponibile un bitume di gradazione 170/210 adatto alla preparazione di mescole a tecnologia SBS.
La linea dei bitumi Eni per uso industriale prevede tre gradazioni 70/100, 160/220 (di cui 170/210 per SBS) e 280/320, in grado di coprire le differenti esigenze in funzione dei polimeri da impiegare.


Applicazioni

I bitumi industriali Eni possiedono particolari caratteristiche di penetrazione, di punto di inversione di fase e di resistenza all'invecchiamento che li rendono particolarmente idonei alla realizzazione di membrane bituminose di ottima qualità.  Grazie alla spiccata compatibilità con i polimeri, consentono di trasferire al manufatto finale flessibilità, elasticità e resistenza all'ossidazione.
A tal riguardo il servizio di Assistenza Tecnica fornisce consulenza per l'individuazione e l'utilizzo del bitume adatto per le applicazioni industriali più particolari.
I bitumi industriali Eni costituiscono inoltre la base ottimale per la formulazione di numerosi altri prodotti bituminosi quali bitumi ossidati, mastici, paste e vernici bituminose ecc.

 
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Questa pagina è stata aggiornata il 23/03/11