I bitumi sono materiali derivati comunemente dalla raffinazione del petrolio, che a temperatura ambiente hanno consistenza solida e colore dal nero al bruno scuro, e presentano un comportamento termoplastico e ottime caratteristiche di adesione e impermeabilità.
I procedimenti produttivi maggiormente utilizzati sono la distillazione frazionata, la produzione per deasfaltazione con solventi nelle raffinerie a ciclo lubrificanti ed il trattamento termico dei residui.
Dal punto di vista chimico fisico i bitumi sono miscele complesse di vari idrocarburi e di altri composti organici, soprattutto dello zolfo, ossigeno e azoto, ad elevato peso molecolare. Attraverso procedimenti di frazionamento sempre più accurati è possibile individuare nel bitume alcune frazioni più omogenee, ognuna con caratteristiche peculiari, alle quali si è soliti ricondurre determinate proprietà dei bitumi:
I bitumi sono stati il primo prodotto petrolifero utilizzato dall'uomo grazie al suo elevato potere adesivo ed impermeabilizzante. Sono utilizzati come potenti leganti, dotati di caratteristiche di adesione e coesione; oltre all'elevata impermeabilità, offrono capacità di resistere alla maggior parte degli acidi, degli alcali e dei sali; solidi a temperatura ambiente, messi in opera per riscaldamento o emulsionamento con acqua e possono essere riciclati.
Grazie a queste proprietà, sono materiali largamente utilizzati per la realizzazione e manutenzione delle pavimentazioni stradali ed in un'ampia varietà di applicazioni industriali dove sono richieste caratteristiche di resistenza all'acqua ed adesione, prima fra tutte la preparazione di membrane impermeabilizzanti.
Negli ultimi anni per quanto riguarda gli usi stradali si è verificato un vero e proprio salto di qualità nel settore, con l'affermazione dei bitumi modificati con polimeri. Si tratta di leganti bituminosi ottenuti a partire da basi bituminose accuratamente selezionate le cui proprietà reologiche sono "modificate" al fine di incrementarne le prestazioni tramite lavorazione in apposito impianto, con l'aggiunta d'idonei polimeri. La metodologia di modifica Eni, denominata ELIFLEX si basa sull'uso del polimero SBS di tipo radiale, agente modificante, che, superate le maggiori difficoltà nel processo di compatibilizzazione, offre le migliori prestazioni.
Un ulteriore sviluppo tecnologico si sta avendo con i bitumi modificati e additivati per applicazioni a tiepido e per riciclaggio a caldo. La linea Eni presenta speciali leganti, i bitumi RIGEBIT, ottenuti mediante un processo di lavorazione in impianto idoneo, a partire da basi bituminose selezionate, modificate con polimeri ed arricchite con opportuni additivi. La particolare formulazione adottata nella preparazione dei RIGEBIT associa caratteristiche superiori unite ad una viscosità adeguata a facilitare le operazioni di stesa, compattazione ed addensamento a temperature operative più basse di quelle comunemente impiegate per i tradizionali conglomerati a caldo, con risparmio di energia e possibilità di riciclaggio.
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Questa pagina è stata aggiornata il 23/03/11