Lo Stabilimento di Robassomero
Nello stabilimento di Robassomero nasce il "cuore tecnologico" dei lubrificanti, dove cioè scaturiscono quelle prestazioni sempre più severe richieste da motori e macchinari, oggi sempre più esigenti.
Storicamente, questa valenza tecnologica è accresciuta dal fatto che quello di Robassomero è stato un esempio particolarmente significativo di riconversione industriale che ha condotto, nel 1982, ad una completa ristrutturazione degli impianti e ad un profonda riqualificazione del personale tecnico.
Lo stabilimento produce i composti chimici da addizionare all'olio base per ottenere i lubrificanti finiti. La produzione più importante, tra i vari prodotti ottenuti dall'impianto, è quella dei "pacchetti" di additivazione, cioè di miscele che contengono la maggior parte dei principali additivi miscelati in modo da raggiungere le caratteristiche prefissate degli oli lubrificanti finiti.
Questa miscelazione è il frutto di severe e meticolose prove di laboratorio, mirate a verificare se il lubrificante è in grado di raggiungere i valori di prestazione richiesti dalle specifiche.
I diversi additivi per la produzione di lubrificanti vengono forniti non singolarmente, ma in pacchetti, non solo per ottimizzarne il trasporto in un'unica "soluzione", ma soprattutto per mantenere i rapporti tra i singoli additivi ai valori fissati in fase di verifica di laboratorio, evitando così eventuali errori di dosaggio nella preparazione dei lubrificanti ed assicurandone l'assoluta qualità finale.
Per questo la qualità del lubrificante distribuito nei circuiti commerciali non dipenderà solo dalla qualità degli oli base impiegati ma anche dal tipo e dalle modalità di additivazione dei pacchetti di additivi.
L'attività dello stabilimento di Robassomero, in provincia di Torino, che si estende su una superficie di oltre 200 mila mq, si articola in cinque diversi impianti dedicati rispettivamente alla produzione di additivi detergenti, antiusura, miglioratori dell'indice di viscosità, pour point depressant, e di miscele di additivi (pacchetti).
La capacità produttiva totale è di 55 mila tonnellate all'anno di additivi che vengono venduti singolarmente sul mercato oppure miscelati nell'impianto blending da 18 mila tonnellate, per produrre i pacchetti da destinare alla vendita.
Tutti gli additivi prodotti dai vari impianti e sottoposti a severi controlli di qualità, possono essere commercializzati o singolarmente o dopo un'operazione di miscelazione tra di loro (che da origine ai pacchetti) in funzione delle richieste del mercato.
Gli impianti di blending e di infustamento consentono dunque di inviare gli additivi agli stabilimenti di produzione degli oli lubrificanti finiti, da dove, attraverso ulteriori processi di miscelazione con gli oli basi, formano i lubrificanti, utilizzati dal mondo dell'industria e dei trasporti.
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