Gli additivi sono componenti degli oli lubrificanti organizzati in miscele complesse (pacchetti) che unite al mix di basi permettono di raggiungere il livello prestazionale richiesto.
L’interazione tra i vari additivi può essere sinergica o antagonista: lo studio di tali interazioni è la base per l'acquisizione del know-how.
Gli additivi possono essere classificati in base al fatto che:
Eni opera nel settore degli additivi per lubrificanti da oltre venti anni, coprendo tutte le possibili attività: ricerca e sviluppo, produzione, vendite ed assistenza post-vendita ai clienti, grazie ad una struttura dedicata all'interno di Refining&Marketing
Gli additivi Eni sono commercializzati, con il nome MX, in oltre trenta paesi in tutto il mondo.
Eni possiede, tramite la sua consociata EniTecnologie, delle modernissime attrezzature di ricerca e sviluppo, dove gli additivi vengono sviluppati e testati a livello di laboratorio.
Nelle medesime strutture vengono, inoltre, messi a punto, su scala pilota, i processi produttivi che saranno adottati, a livello industriale, per la produzione dei componenti e dei pacchetti di additivazione.
I componenti ed i pacchetti sviluppati vengono prodotti, per lo più, nello stabilimento Eni di Robassomero (Torino) che vanta elevati standard sia in termini di qualità produttiva (certificato ISO 9002), che di rispetto per l'ambiente (certificato ISO 14002).
La gamma degli additivi che Eni è grado di offrire è molto ampia e varia dal singolo componente (detergente, VM, PPD etc.) al pacchetto di additivazione già completo, per poter soddisfare tutte le esigenze prestazionali richieste della clientela.
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Questa pagina è stata aggiornata il 23/03/11