MAG10
CET 13:30
Il progetto vincitore dei concentratori solari luminescenti è stato sviluppato presso il Centro Ricerche dell'Istituto Donegani.
In occasione della annuale Giornata AIRI per l'innovazione industriale, è stato assegnato ad Eni il premio "Oscar Masi 2009 per l'Innovazione Industriale" per la ricerca di tecnologie innovative nel campo delle energie rinnovabili e, in particolare, del fotovoltaico.
Il Premio, istituito nel 1984 per onorare la memoria del Professor Oscar Masi – uno dei fondatori dell'AIRI - è stato consegnato all'Ing. Umberto Vergine Direttore della Direzione Studi e Ricerche di Eni.
Il progetto vincitore riguarda lo sviluppo di concentratori solari luminescenti, che sfruttando particolari convertitori di spettro, riescono ad abbattere di 4 volte il costo di produzione di energia solare e migliorano il rendimento delle celle fotovoltaiche sfruttando in modo ottimale lo spettro di luce.
Tali concentratori sono costituiti da grandi lastre di un materiale trasparente alla radiazione solare, al cui interno sono disperse delle sostanze fluorescenti che agiscono come convertitori di spettro. Per effetto del fenomeno ottico della riflessione totale, la radiazione emessa dalle molecole fluorescenti viene "guidata" verso i sottili bordi della lastra dove viene concentrata su celle solari.
L'invenzione permette di utilizzare ampie superfici di materiali a basso costo (le lastre fotoluminescenti) per concentrare la luce su piccole superfici di materiali di costo elevato (le celle solari). Le attuali stime, derivate da misure effettuate su prototipi, indicano un fattore di riduzione dei costi pari a circa 4 volte. In condizioni ideali, dunque, non si sarebbe lontani, dunque, dal fattore 5 richiesto per eguagliare il costo di produzione dell'energia elettrica generata da fonte fossili.
Molti i vantaggi dei concentratori solari luminescenti, oltre al risparmio di costi: i concentratori, a differenza di quelli tradizionali a specchio, non richiedono infatti servomeccanismi di inseguimento del sole, e non concentrano la componente termica che provoca il surriscaldamento delle celle; inoltre, essendo formati da grandi lastre trasparenti, possono essere integrati in edifici per illuminare gli ambienti con la componente non assorbita della radiazione solare, diventando delle vere e proprio finestre fotovoltaiche.
L'Italia secondo l'Osservatorio AIRI sulle tecnologie prioritarie, è il sesto produttore in Europa di elettricità da fonti rinnovabili, ma la ricerca in questo campo è ancora nelle fasi iniziali.
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Questa pagina è stata aggiornata il 06/05/10 alle ore 13:30