Da quest'anno Eni ha deciso di rafforzare la sua presenza nell'ambito "Racing" per supportare lo sviluppo tecnologico dei suoi prodotti e il programma di rebranding da Agip ad Eni che è in corso di realizzazione.
Eni è stato title sponsor del Gran Premio Moto GP di Germania, che si è svolto il 18 luglio sul circuito di Sachsenring e del Gran Premio di Formula 1 di Ungheria che si è svolto il 1 agosto.
Inoltre l'impegno di Eni non si ferma alla semplice visibilità dei circuiti sportivi ma si realizza tecnicamente poiché rifornirà la nuova classe intermedia del campionato di MotoGP (Moto2) per i prossimi 3 anni. In aggiunta Eni è sponsor del team Pramac in MotoGP e di Aprilia Racing nel campionato Superbike.
Tutti gli accordi prevedono la fornitura di carburanti e lubrificanti e sono la conferma del forte impegno che Eni dedica al mondo del motociclismo.
MotoGP e Superbike sono l'occasione per sviluppare e testare prodotti specifici nelle più severe condizioni di utilizzo, permettendo ai tecnici di ottenere lubrificanti e carburanti con i massimi livelli di performance e contenuti tecnologici.
Tra i valori condivisi con Eni, che sono alla base dell'accordo con il green team Pramac, c'è in particolare la sostenibilità ambientale.
Il sodalizio tra le società quindi non si limita alla fornitura di carburanti e lubrificanti, ma vuole sottolineare anche l’impegno costante nel perseguire l’efficienza energetica ed uno sviluppo sostenibile.
Il simbolo Eni inoltre diventa un trofeo di auto e moto. Il designer Antonio Pio Saracino ha creato una coppa con il simbolo del cane a sei zampe che sarà il premio per MotoGP e Formula 1.
Il Trofeo
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La pole position di Eni nel mondo del racing è nuovamente confermata dalla decisione di progettare i trofei per la Formula 1 e i campionati Moto GP, collaborando con un artista internazionale, il designer Antonio Pio Saracino.
In quanto azienda impegnata nella ricerca tecnologica avanzata e in linea con la nuova strategia di comunicazione - che utilizza il linguaggio dell’arte, grazie alla collaborazione con giovani talenti sotto i trent’anni provenienti da tutto il mondo, offrendo loro modalità di partnership innovative - Eni ha commissionato all’artista italiano, che attualmente lavora a New York, il compito di rappresentare in chiave dinamica e contemporanea il tradizionale logo del cane a sei zampe.
Questo ha portato a scegliere un design perfettamente in sintonia con i temi della velocità e del flusso di energia, eredità del brand, grazie a linee sinuose e geometrie a dir poco spettacolari. Ma anche grazie al ricorso ad un materiale innovativo, prodotto dalla compagnia belga “Materialise", composto da resine speciali miscelate a polveri metalliche, tramite un processo di produzione di recente scoperta che permette una straordinaria forma di interazione tra il software in 3D e il prodotto finale.
Un esempio concreto di come tecnologia e arte possono fondersi in un connubio che è attraente e coinvolgente sul piano emozionale. Una forma tangibile di “human-driven technology‘, in grado di esprimere passione e rispetto per i consumatori – dei valori che hanno ispirato l’azienda, pilastro del Paese dai tempi di Enrico Mattei, nel suo impegno a fornire prodotti e servizi sempre più competitivi.
Questa pagina è stata aggiornata il 02/08/10