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INVESTOR RELATIONS

 

Rischio Operation

Le attività industriali svolte da Eni in Italia e all’estero sono soggette al rispetto delle norme e dei regolamenti validi all’interno del territorio in cui opera, comprese le leggi che attuano protocolli o convenzioni internazionali. In particolare, le attività Eni sono soggette ad autorizzazione e/o acquisizione di permessi, che richiedono il rispetto delle norme vigenti a tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza.

Per la tutela dell’ambiente, le norme in generale prevedono il controllo e il rispetto dei limiti di emissione di sostanze inquinanti in aria, acqua e suolo e la corretta gestione dei rifiuti prodotti. In habitat particolare, il rispetto della biodiversità è un requisito richiesto durante l’attività di prospezione, di ricerca e di produzione di idrocarburi.

Il non rispetto delle norme vigenti comporta sanzioni di natura penale e/o civile a carico dei responsabili e, in alcuni casi di violazione della normativa sulla salute e sicurezza, a carico delle Aziende, secondo un modello europeo di responsabilità oggettiva dell’impresa recepito anche in Italia (D. Lgs. 231/01).

Le normative in materia di ambiente, salute e sicurezza hanno un impatto notevole sulle attività di Eni e gli oneri e costi associati alle necessarie azioni da mettere in atto per adempiere agli obblighi previsti costituiscono una voce di costo significativa negli attuali esercizi e in quelli futuri. Soprattutto in Italia, la recente normativa relativa alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro (D. Lgs. 81/08) e i successivi aggiornamenti (D. Lgs. 106/09) hanno introdotto nuovi obblighi che impatteranno sulla gestione delle attività nei siti di Eni e in particolare nel rapporto con i contrattisti. Inoltre, sono notevoli le ripercussioni sui modelli di allocazione delle responsabilità. In particolare, la normativa ha enfatizzato il valore di modelli organizzativi e di gestione certificati, attribuendo a questi efficacia esimente della responsabilità amministrativa dell’impresa, in caso di violazioni delle disposizioni legislative riguardanti la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro.

Eni si è dotata di Linee Guida HSE finalizzate alla garanzia della sicurezza e della salute dei dipendenti, delle popolazioni, dei contrattisti e dei clienti nonché alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela dell’incolumità pubblica, tali linee guida, oltre ad imporre di operare nel pieno rispetto della normativa vigente, promuovono l’adozione di principi, standard e soluzioni che costituiscano le best practice industriali.

Il vigente processo continuo di individuazione, valutazione e mitigazione dei rischi è alla base della gestione HSE in tutte le fasi di attività di ciascuna unità di business e si attua attraverso l’adozione di procedure e sistemi di gestione che tengono conto della specificità delle attività stesse e dei siti in cui si sviluppano e del costante miglioramento degli impianti e dei processi. Inoltre l’attività di codificazione e procedurizzazione delle fasi operative consente di raggiungere, con sempre maggiore efficacia, il risultato di una riduzione del rischio industriale connesso all’errore umano nella gestione dell’impianto.

Le eventuali emergenze operative che possono avere impatto su asset, persone e ambiente sono gestite dalle unità di business a livello di sito, con una propria organizzazione che dispone per ciascun possibile scenario un piano di risposta con le azioni che occorre attivare per limitare i danni, e con l’individuazione dei ruoli e delle risorse deputate all’attuazione. In caso di emergenze di maggiore rilievo i siti di Eni nel mondo sono coadiuvati dall’Unità di Crisi Eni che supporta la Divisione/Società coinvolta nell’emergenza, attraverso un team specialistico che ha il compito di coordinare l’apporto di risorse, mezzi e attrezzature interni e/o esterni a Eni, promuovendone la disponibilità nel più breve tempo possibile.

L’approccio integrato alle problematiche di salute, sicurezza e ambiente è favorito dall’applicazione, a tutti i livelli delle Divisioni e Società Eni, di un Sistema di Gestione HSE che trova il suo riferimento metodologico nel Modello di Sistema di Gestione HSE Eni. Basato su un ciclo annuale di pianificazione, attuazione, controllo, riesame dei risultati e definizione dei nuovi obiettivi, esso è orientato alla prevenzione e protezione dei rischi, al monitoraggio sistematico e al controllo delle performance HSE secondo un ciclo di miglioramento continuo (Deming).

Progressivamente Eni sta andando a copertura totale delle certificazioni dei siti operativi. Le realtà industriali e commerciali della divisione R&M sono tutte certificate ISO 14001 e sei siti registrati EMAS, nel settore petrolchimico gli stabilimenti hanno acquisito congiuntamente le certificazioni ISO 14001, OHSAS 18001 e EMAS. Le centrali di Enipower sono certificate EMAS. Gli altri settori sono prevalentemente certificati ISO14001 e OHSAS 18001.

Il sistema di controllo dei rischi operativi HSE è basato sul monitoraggio degli indicatori HSE (con cadenza trimestrale, semestrale e annuale) e un piano di audit secondo un modello su tre livelli (HSOE Corporate, HSE di unità di business e di sito) così articolato:

  • Audit interne di sistemi di gestione (condotte da personale interno o terzi);
  • Audit di certificazione/mantenimento /rinnovo di sistemi di gestione con frequenza annuale effettuate da un ente certificatore;
  • Verifiche di conformità alle normative vigenti in materia HSE;
  • Audit specifiche per tematiche mirate (es. audit a seguito di segnalazioni/eventi/infortuni/incidenti).

Eni si è dotata di un modello di Area Professionale HSE per la gestione dei ruoli e delle conoscenze delle risorse e dispone di un sistema di formazione avanzato per il personale HSE che ha l’obiettivo di:

  • favorire comportamenti coerenti ai principi e alle Linee Guida in materia e il controllo dei rischi HSE;
  • guidare il processo di crescita culturale, professionale e manageriale su questi temi di tutti coloro che lavorano in e per Eni;
  • promuovere il knowledge sharing.
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Questa pagina è stata aggiornata il 19/04/10