eni

Accesso diretto

Questo accesso privilegiato è riservato a tutti i clienti Eni, alle Associazioni dei Consumatori e ai Giornalisti. Inserisci username e password per essere reindirizzato alla tua pagina profilata

 
 

Accesso dipendenti

Se sei un dipendente eni e possiedi le credenziali per accedere all'area riservata clicca qui.

INNOVAZIONE E TECNOLOGIA

 
Clicca qui per salvare questa pagina
preferiti stampa vota la pagina
salva
facebook
Piattaforma petrolifera

Accesso alle Risorse Minerarie

L'accesso alle risorse energetiche è la principale sfida che le compagnie petrolifere occidentali devono affrontare: la tecnologia è il fattore critico per riaprire le possibilità di accesso, soprattutto nel caso del petrolio e del gas "difficili".
Le risorse di idrocarburi convenzionali – petrolio e gas naturale – rimanenti e recuperabili sulla base di stime tecniche sono abbondanti e pari a 2.300-2.900 miliardi di barili di petrolio e circa 315.000 miliardi di metri cubi di gas naturale. Tali volumi sono sufficienti a garantire gli attuali livelli di produzione degli idrocarburi per i prossimi 95 anni.
Tuttavia oltre il 90% delle riserve mondiali di petrolio e l'80% di quelle di gas naturale sono sotto il diretto e cogente controllo delle compagnie nazionali e dei rispettivi governi. Da ciò deriva un restringimento delle opportunità per le compagnie petrolifere occidentali.
Al contempo, gran parte dei bacini minerari "storici" posseduti dai grandi paesi produttori (ma anche quelli operati dalle compagnie occidentali in aree ove il loro accesso è consentito) sono caratterizzati da crescente maturità "tecnologica" – da cui discende il loro declino produttivo. Per maturità tecnologica si intende l'impossibilità di estrarre quantità addizionali di petrolio e gas facendo ricorso a tecniche e tecnologie tradizionali.
Il problema, come già osservato, riguarda sia i grandissimi giacimenti di grandi paesi produttori – dal Golfo Persico alla Russia, dal Messico al Venezuela – scoperti 30, 40, o 50 anni fa e da allora in produzione, sia i bacini localizzati nelle aree OCSE – quali Stati Uniti e Mare del Nord: questi ultimi presentano tassi di declino produttivo superiori al 10% medio annuo e una vita produttiva residua di soli 10 anni per i giacimenti di petrolio.


Il controllo delle risorse di idrocarburi mondiali, ieri e oggi
In generale, a livello mondiale il tasso medio di recupero di petrolio dai giacimenti già conosciuti è del 35%, il che significa che il 65% delle risorse contenute negli stessi giacimenti è destinata a rimanere imprigionata nel sottosuolo.
Queste medie, tuttavia, sono ingannevoli. Nelle aree del mondo dove le compagnie occidentali hanno pieno accesso all'esplorazione e allo sviluppo dei giacimenti (Stati Uniti, Europa), i tassi di recupero sono prossimi al 50%. Nelle aree dove l'accesso non è garantito o è negato, il recupero è inferiore al 30%.
La disponibilità di nuove tecnologie per l'esplorazione e lo sfruttamento petrolifero e l'applicazione su vasta scala di quelle esistenti costituisce una condizione imprescindibile sia per continuare a garantire al mondo gli idrocarburi di cui ha bisogno, sia per fornire alle società che detengono quelle tecnologie una leva competitiva per aumentare le loro possibilità di accesso a risorse oggi non disponibili.

 

Le piattaforme tecnologiche che rispondono a questa sfida
 Explore for Challenging Resources
 Maximize Recovery
 Blue Fuels and Products 
 Hydrogen for Fuel Upgrading



 


Questa pagina è stata aggiornata il 25/03/11