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INNOVAZIONE E TECNOLOGIA

 

HIGHLIGHTS

  • Eni pone la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica al centro delle sue strategie per lo sviluppo sostenibile.
  • Le attività di ricerca e sviluppo si articolano in 45 programmi tematici, che comprendono l'esplorazione e la produzione di petrolio e gas, il trasporto e la raffinazione, le energie rinnovabili e la protezione dell'ambiente.
  • Nel 2010 la spesa complessiva in ricerca e sviluppo tecnologico è stata di 268 milioni di euro; nel prossimo quadriennio prevediamo di investire circa 1,1 miliardi di euro.

Il Nostro Impegno

 
  •  L'impegno eni L'impegno eni
  • La nuova strategia per l'innovazione tecnologica in eni La nuova strategia per l'innovazione tecnologica in eni


Paolo ScaroniLo scenario economico ed energetico mondiale degli ultimi anni e la competizione sempre più accesa, anche a causa dell'ingresso di nuove compagnie dei paesi emergenti, pone sfide crescenti all'industria oil&gas – dall'accesso a nuove risorse energetiche alla massimizzazione del recupero di greggio dal sottosuolo, dalla riduzione della possibilità di insuccesso nella ricerca di idrocarburi alla sicurezza e mitigazione dell'impatto delle attività operative sull'ambiente, dalla produzione di risorse non convenzionali alla loro conversione in prodotti pregiati, per citarne solo alcune.
Eni crede che la risposta a tali sfide non possa prescindere da un forte e continuo impegno per l'innovazione tecnologica, funzionale a creare e mantenere vantaggi competitivi nel lungo termine. In un settore strategico come quello dell'energia, la competizione si giocherà non solo sul controllo delle materie prime, ma anche sulla disponibilità di tecnologie distintive, in grado di assicurarne lo sviluppo e l'utilizzo più efficiente e compatibile con l'ambiente.
Per tale ragione, nel 2006 Eni ha lanciato un nuovo corso nella strategia di innovazione tecnologica, avvicinando la ricerca ai business, aprendo nuovi fronti sulle energie rinnovabili e varando prestigiose collaborazioni con centri di ricerca di eccellenza in Italia e all'estero.
Tutto ciò ha consentito di raggiungere importanti risultati già nel biennio 2007-2008, con un'ulteriore evoluzione nel biennio successivo, che ha visto le più brillanti idee sviluppate in laboratorio tradursi in applicazioni in campo. Questi risultati sono riportati nella seconda edizione dell'Eni Technology Report.
Nell'ultimo anno sono state gettate le basi per un nuovo approccio operativo alla ricerca tecnologica, sempre più basato su un rapporto diretto e di scambio reciproco tra ricerca e business, fortemente orientato alla creazione di valore e alla riduzione del time-to-market delle nuove scoperte scientifiche. I risultati raggiunti finora non rappresentano la soluzione definitiva alle sfide della nostra industria, ma siamo confidenti che il percorso intrapreso ci consentirà di continuare a operare con successo anche nel lungo termine.

Paolo Scaroni, Amministratore Delegato

Salvatore MeliPer eni l'innovazione tecnologica è un elemento chiave per rendere possibile l'accesso a nuove risorse energetiche, migliorarne il recupero dal sottosuolo e l'efficienza di utilizzo, riducendo allo stesso tempo l'impatto sull'ambiente.
Nel 2010 la spesa complessiva in ricerca e sviluppo tecnologico è stata di  268 milioni di euro; nel prossimo quadriennio prevediamo di investire circa 1,1 miliardi di euro.
Le attività di ricerca e sviluppo tecnologico sono suddivise in 45 programmi tematici.
L'impegno è concentrato soprattutto nell'upstream, con attività che puntano a migliorare l'esplorazione e a sviluppare nuove tecnologie per individuare petrolio e gas nelle zone artiche, in mari con fondali ben oltre i 2.000 metri di profondità, in condizioni geologiche difficili, per esempio sotto strati di sale. Integrando diverse metodologie è possibile da un lato ricavare un'immagine dettagliata e accurata del sottosuolo, dall'altro ricostruire l'evoluzione della crosta terrestre per valutare se le condizioni geologiche siano state favorevoli o meno alla formazione di giacimenti di idrocarburi.
Per recuperare la maggior parte del petrolio e gas racchiusi nel sottosuolo, si punta a ottimizzare la perforazione e a sviluppare il recupero assistito, il cosiddetto Enhanced Oil Recovery, iniettando in pozzo fluidi o anidride carbonica che vanno a spiazzare il petrolio, favorendone la produzione.
Per quanto riguarda le risorse non convenzionali, oltre ai greggi ultrapesanti (ovvero così viscosi da essere quasi solidi) e alle sabbie bituminose (che non possono essere estratte con le convenzionali tecniche di produzione petrolifera), il nuovo impegno è sullo shale gas: si tratta di gas contenuto nelle rocce scistose, molto sfruttato negli ultimi 10 anni negli USA, per cui eni punta a sviluppare tecnologie di produzione a minimo impatto sull'ambiente da applicare anche in Europa.
Nella raffinazione, i principali progetti mirano allo sviluppo di carburanti avanzati che consentano maggiore efficienza dei motori e riducano le emissioni nocive. In questo settore eni è sempre stata all'avanguardia, anticipando le normative nazionali ed europee sulla qualità dei carburanti. Altri progetti puntano a migliorare la conversione dei greggi pesanti, in particolare grazie all'impiego della tecnologia proprietaria EST - Eni Slurry Technology - che offre vantaggi tecnici dimostrati convertendo completamente la carica in distillati leggeri (nafta e diesel) e azzerando sottoprodotti come olio combustibile e pet-coke.
Intendiamo inoltre contribuire a una crescita sostenibile del business energetico sviluppando soluzioni tecnologiche che favoriscano l'impiego delle fonti energetiche rinnovabili: l'impegno di eni si concentra in particolare sull'energia solare e sulle biomasse.
Nel solare, sulla base dei primi risultati di attività avviate nel 2007, abbiamo sviluppato materiali fotoattivi originali utilizzabili per la realizzazione di lastre polimeriche trasparenti che funzionano come convertitori e concentratori dello spettro solare e permettono un notevole incremento dell'efficienza delle celle fotovoltaiche convenzionali poste ai bordi. Questi dispositivi aprono grandi prospettive per un fotovoltaico avanzato a basso costo integrato negli edifici, e ora siamo impegnati a rendere la tecnologia disponibile entro il prossimo triennio.
Ulteriore obiettivo eni è lo sviluppo di processi di produzione di biocarburanti sostenibili dal punto di vista sia economico sia ambientale,in coerenza con le direttive europee, utilizzando come materia prima rifiuti organici e biomasse la cui coltivazione non interferisca con le produzioni alimentari.
Siamo anche impegnati a sviluppare tecnologie per la cattura, il trasporto e la reiniezione nel sottosuolo di anidride carbonica, allo scopo di mitigare gli effetti negativi sul clima dovuti alla sua immissione in atmosfera. Abbiamo infine linee di attività riguardanti lo sviluppo di nuove tecnologie efficienti e poco invasive per la bonifica ambientale.
La capacità di innovare è testimoniata dall'ampio portafoglio brevettuale di Eni, che ad oggi comprende circa 8000 brevetti a protezione di un migliaio di invenzioni.
Nel 2010 abbiamo depositato 88 nuove domande di brevetto, 61 delle quali generate dai risultati della R&S su tematiche core business e fonti rinnovabili, 10 dalla petrolchimica e 17 dalle attività di ingegneria tipiche di Saipem. In particolare, sulle rinnovabili abbiamo depositato 22 nuove domande di brevetto riguardanti lo sviluppo di carburanti derivanti da biomasse e tecnologie per lo sfruttamento dell'energia solare.
Le collaborazioni esterne sono parte integrante della strategia di innovazione tecnologica di eni e ne rappresentano un elemento di forza. La collaborazione con realtà accademiche e di ricerca di eccellenza ci consente di integrare le competenze tecnico scientifiche della società e di affrontare con approccio multidisciplinare e chiarezza di obiettivi le grandi sfide dell'industria energetica, individuando soluzioni del tutto originali e innovative. 
Il cammino è stato avviato nel 2008 mediante accordi con università e centri di ricerca in Italia (Politecnici di Milano e Torino, CNR) e all'estero con il MIT (Massachusetts Institute of Technology, USA). Nell'ambito dell'alleanza con MIT si collocano sia l'adesione al programma MITEI (MIT Energy Initiative) che la realizzazione del Solar Frontiers Center, spazi e laboratori condivisi Eni-MIT interamente dedicati alla ricerca sul solare. Nel 2011 è stata siglata una nuova alleanza strategica con la Stanford University (USA) per la ricerca e l'innovazione su due linee principali: l'esplorazione di idrocarburi e la simulazione di reservoir, la caratterizzazione di siti e la salvaguardia ambientale. 
Il continuo confronto con i laboratori all'avanguardia e i centri di eccellenza attivi sulla frontiera più avanzata dell'innovazione tecnologica rappresenta infine un'attività necessaria per garantire la qualità della nostra ricerca. A questo scopo intendiamo stringere legami ancora più forti e strutturati con le realtà di ricerca e gli esperti con cui già collaboriamo e valorizzare ulteriormente lo straordinario patrimonio di conoscenze e competenze a cui dà accesso eni Award, iniziativa di grande prestigio che premia ogni anno i migliori risultati a livello mondiale nel campo delle scienze degli idrocarburi, dell'ambiente e delle energie rinnovabili.


Salvatore Meli, direttore Ricerca e Innovazione Tecnologica




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Questa pagina è stata aggiornata il 28/11/11