Con delibera del 13 dicembre 2006, il Consiglio di Amministrazione ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana, adottando il Codice di Autodisciplina Eni, con l'obiettivo di recepirne le previsioni, adeguandole alla propria realtà specifica.
Successivamente, il 15 dicembre 2011, il Consiglio di Amministrazione ha recepito le raccomandazioni in materia di remunerazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate approvate a marzo 2010 e ha altresì deliberato il recepimento delle modifiche alle stesse raccomandazioni recentemente introdotte nella nuova edizione del Codice del dicembre 2011, modificando conseguentemente il Regolamento del Compensation Committee.
Il Codice di Autodisciplina Eni, unitamente allo Statuto, regolamenta le funzioni ed i rapporti tra gli organi di gestione e di controllo della Società, dettando inoltre i principi generali di trasparenza da osservare nei rapporti con gli azionisti ed il mercato e descrivendo le principali articolazioni del sistema di controllo interno.
Adesione al Codice di Borsa ItalianaIl Codice di Autodisciplina Eni rappresenta in modo chiaro e completo il sistema di governance della Società, alla luce del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, con disposizioni volte ad elevare ulteriormente il livello della governance. In particolare:
Il Codice Eni non contempla invece la previsione del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana relativa al Lead Independent Director, ritenendosi che la separazione delle cariche di Presidente e Amministratore Delegato prevista in statuto non ne renda necessaria la nomina.
Il Consiglio di Amministrazione, nell'adottare il Codice, ne ha inoltre contestualmente approvato alcune delibere di attuazione e specificazione, ed in particolare:Eni ha inoltre definito i principi generali di governance applicati, nella sua qualità di azionista, per l'individuazione dei sistemi di amministrazione e controllo, nonché per la composizione degli organi sociali e la definizione dei relativi criteri di designazione, delle società da essa partecipate, in Italia e all'estero. Le Linee Guida in materia, approvate dal Consiglio di Amministrazione il 23 aprile 2009, prevedono per le società italiane il modello di governance della società per azioni con sistema tradizionale di amministrazione e controllo, mentre per le società estere, è prevista l'adozione di forme giuridiche analoghe a quella della società per azioni o della società a responsabilità limitata di diritto italiano. La revisione legale dei conti delle partecipate, italiane ed estere, deve essere in ogni caso affidata ad una Società di revisione.
Ai fini dell'attuazione delle disposizioni del Codice, il Consiglio di Amministrazione, per la prima volta nel 2007 e da ultimo il 19 maggio 2011, ha nominato, con il parere positivo del Comitato per il Controllo Interno, il Direttore Internal Audit quale Preposto al controllo interno di Eni.
Il Collegio Sindacale ha aderito alle previsioni del Codice riguardanti il Collegio e i suoi componenti.
Nella Relazione sul governo societario pubblicata in occasione dell'approvazione del bilancio di esercizio, è data dettagliata informativa sulla applicazione e sugli strumenti di attuazione del Codice di Autodisciplina Eni.
Download Pdf
0.11 Mb
Download Pdf
3.53 Mb
Download Pdf
0.45 Mb
Glossario
RSSSottoscrivi i nostri feed
AlertIscriviti al servizio di SMS e Mail Alert
HelpSe vuoi aiuto per navigare questo sito clicca qui.
Questa pagina è stata aggiornata il 27/12/11