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Procedure Anti-Corruzione

L'integrità etica, il pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti e la correttezza sono un dovere di tutte le persone di eni. In quest'ottica da diversi anni è costante l'attenzione di eni per rendere la condotta etica e la lotta contro la corruzione parte integrante delle proprie attività. Già dal 2001 eni proibisce espressamente nel proprio codice etico le "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri". Eni impone il rispetto del codice etico non solo al proprio personale nello svolgimento delle proprie attività ma anche ai business partner.

Nel 2009, al fine di promuovere il proprio impegno sul tema, eni ha volontariamente esteso il proprio compliance program ricomprendendovi anche i rischi di corruzione attraverso l'adozione delle "Linee Guida Anti-Corruzione" e delle relative "Procedure Ancillari", volte a fornire un quadro sistematico di riferimento delle norme e procedure in materia di anti-corruzione già poste in essere e applicate da eni nel tempo per assicurare il massimo rispetto del codice etico e delle leggi anti-corruzione nazionali ed internazionali applicabili in Italia e all'estero. Tale compliance program anti-corruzione è stato elaborato in coerenza con le vigenti disposizioni anti-corruzione applicabili e le Convenzioni Internazionali (incluse la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, la Convenzione dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali, lo US Foreign Corrupt Practices Act e il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231). Inoltre le normative anti-corruzione sono state predisposte tenendo conto delle migliori best practices internazionali (tra le quali le Guidelines dell'ICC e di Transparency International) nonché delle policies adottate da primarie società nel mondo.

Nell'ambito della continua evoluzione del compliance program anti-corruzione, nel gennaio 2012, al passo con l'evoluzione delle normative internazionali in materia, eni ha aggiornato il proprio programma anti-corruzione con l'entrata in vigore della nuova Management System Guideline Anti-Corruzione (MSG) elaborata in coerenza con le vigenti disposizioni anti-corruzione applicabili (UK Bribery Act).

Le tematiche più rilevanti della MSG Anti-Corruzione riguardano: (1) ampliamento della condotta vietata, includendovi la corruzione fra privati; (2) l'espresso divieto di effettuare "facilitation payment"; (3) previsioni specifiche (registro e soglie minime)  in materia di Omaggi offerti a, o ricevuti da, personale eni; (4) ampliamento della definizione di Covered Business Partner, intendendo, in ottica di corruzione anche tra privati, tutti i business partner che operano per conto di eni.

I contenuti della MSG sono ulteriormente dettagliati nei cd. Strumenti Normativi Anti-Corruzione finalizzati a prevenire i rischi relativi alla corruzione nelle aree a rischio (segnalazioni, anche anonime; omaggi; spese di attenzione verso terzi; contratti di joint venture; contratti di intermediazione; standard di clausole contrattuali in riferimento alla responsabilità amministrativa della società per illeciti amministrativi dipendenti da reato; acquisizioni e cessioni di eni; iniziative no-profit; nomina di legali esterni; acquisizione da terzi di consulenze, prestazioni e servizi professionali; contratti di sponsorizzazione; selezione del personale; trasferte e servizi fuori sede; normative interne contabili eni; selezione dei Covered Business Partner).

Si tratta di un sistema che – sulla base delle "migliori conoscenze disponibili" – tiene conto delle più aggiornate best practices risconosciute a livello internazionale, istituendo un vero e proprio sistema organico di regole e controlli specificamente volto a prevenire ogni condotta corruttiva.

La normativa eni anti-corruzione viene adottata da parte di tutte le società controllate di eni sia in Italia che all'estero e deve essere rispettata da tutte le persone eni e dai business partner.

Qualunque violazione, sospetta o nota, delle leggi anti-corruzione o della normativa anti-corruzione deve essere immediatamente segnalata tramite i canali indicati nello strumenti normativo relativo alle segnalazioni anche anonime.

Conformemente alle best practices internazionali e per assicurare l'effettività di tale sistema di regole e controlli anti-corruzione, nel gennaio 2010 è stata costituita all'interno della Direzione Affari Legali di eni una struttura organizzativa ad hoc, la "Anti-Corruption Legal Support Unit" con il ruolo di prestare assistenza legale specialistica anti-corruzione alle unità di business di eni e delle società controllate non quotate di eni sia in Italia che all'estero.

Tra i vari compiti dell'Anti-Corruption Legal Support Unit si richiama quello di esaminare e aggiornare periodicamente la normativa interna anti-corruzione in modo da assicurarne l'efficacia nel tempo e quello di sottoporre una relazione annuale sulla propria attività all'Organismo di Vigilanza di eni.  L'Anti-Corruption Legal Support Unit, inoltre, contribuisce attivamente a iniziative esterne al fine di promuovere e diffondere l'impegno di eni nella lotta alla corruzione, nonché per assicurare un miglioramento continuo della normativa interna mediante confronto con le best practices internazionali.  Al riguardo l'attenzione di eni in materia di anti-corruzione non resta circoscritta all'interno della propria realtà, ma si caratterizza per il suo continuo dinamismo e per la continua ricerca di un confronto costruttivo con il mondo esterno volto alla diffusione e allo sviluppo di best practices che le permettano di presentarsi come un partner affidabile e competitivo. In tale senso l'Anti-Corruption Legal Support Unit di eni ha consolidato tale ruolo nell'ambito dei maggiori consessi internazionali e si sono rivelate rilevanti le partecipazioni di eni nelle tavole rotonde tenute dal Global Compact dell'Organizzazione delle Nazioni Unite in applicazione del 10° principio contro la corruzione.

Infine, il programma anti-corruzione di eni riconosce il ruolo centrale della sensibilizzazione delle proprie persone sul tema della lotta alla corruzione e investe in programmi di formazione continua in Italia e all'estero volti a fornire un'adeguata conoscenza sulle leggi anti-corruzione e sulla normativa interna anti-corruzione, nonché le indicazioni per riconoscere e gestire i segnali di allarme, c.d. "Red Flags". Tale attività formativa si sviluppa mediante un programma di training obbligatorio e di aggiornamento periodico mirato alle linee e funzioni più a rischio e consta non solo di corsi fruibili in modalità e-learning, ma anche di una serie di workshop interattivi per confronti e approfondimenti su temi specifici e situazioni pratiche che possono presentarsi nel corso dell'attività di business.

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Questa pagina è stata aggiornata il 10/08/12