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Il reporting sul 10° principio del Global Compact

Il tema della trasparenza e del contrasto alla corruzione sono oggetto di uno dei principi del Global Compact, il decimo. eni è stata fra le imprese a livello mondiale ad adottare i criteri di reporting sul 10° principio ed oggi il suo impegno continua nell'ambito del GC Anticorruption Working Group. Nella tabella seguente sono stati considerati 3 livelli di analisi:

  1. il livello interno : descrive come eni affronta il tema della trasparenza e della lotta alla corruzione attraverso la definizione di politiche, procedure e programmi;
  2. il livello esterno : descrive le azioni intraprese da eni per condividere le proprie esperienze e le buone prassi aziendali con gli stakeholder;
  3. il livello collettivo : descrive l'impegno di eni ad unire le proprie forze a quelle di altre aziende e stakeholder per promuovere la trasparenza e contrastare la corruzione.



  • il Committment di Eniil Committment di Eni
  • L'implementazione L'implementazione
  • Il monitoraggioIl monitoraggio

Il Committment di Eni
Indicatore Azione interna Azione esterna Azione collettiva

B1 Dichiarazione pubblica sull'impegno nella lotta anticorruzione in tutte le sue forme inclusa l'estorsione

 

Il Codice Etico proibisce espressamente "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri". Stabilisce inoltre il principio di trasparenza nei confronti delle persone dell'azienda, delle comunità locali e di tutti gli stakeholder di eni.

Il Codice Etico e il modello 231 sono disponibili sul sito aziendale e sono diffusi a tutti coloro con cui eni intrattiene relazioni.
In particolare tutte le persone di eni, i partner commerciali ed i fornitori sono tenuti a rispettare i principi in essi contenuti.

Lettera AD di adesione all'iniziativa volta a promuovere l'adozione di un meccanismo di implementazione e revisione della Convenzione UNCAC;

Statement di eni in occasione della V° EITI Global Conference (tenutasi il 2,3 marzo a Parigi);

B2 Rispetto di tutte le leggi rilevanti incluse quelle specifiche riguardanti il tema dell'anti-corruzione

Emanazione Linee Guida Anti-Corruzione e procedure Ancillari; integrazione Procedure esistenti con standard di controllo anti-corruzione;
Aggiornamento del modello 231; Gestione sistema di controllo interno.

Monitoraggio del recepimento delle Linee Guida Anti-Corruzione da parte di tutte le controllate attraverso la funzione Anticorruption Legal Support Unit (ACLSU). Monitoraggio dell'evoluzione legislativa ed eventuale intervento sui gap che dovessero emergere

Partecipazione a tavole rotonde e incontri per approfondimenti su legislazioni vigenti, loro aggiornamenti o su nuove leggi sul tema

D2 Dichiarazione di adesione a standard regionali e internazionali

Adesione nel Codice Etico eni ai più alti standard internazionali sul tema della corruzione (Principi GC, Convenzione UNCAC e OCSE).
Nella policy di Sostenibilità: "eni si ispira ai principi di correttezza, trasparenza, onestà e integrità e adotta i più elevati standard e linee guida internazionali nella gestione delle proprie attività in tutti i contesti in cui opera".
Le Linee Guida Anti-Corruzione sono coerenti con le best practice internazionali.
La "funzione" della Anti-Corruption Legal Support Unit è coerente con le prescrizioni dei principali organismi internazionali che si occupano della lotta alla corruzione

 

CEO Letter sul ruolo di eni come promotore dell'Implementation Mechanism Review della Convenzione UNCAC e lettera di accompagnamento alle Communication On Progress Global Compact disponibili sul sito aziendale.

Adesione all'Extractive Industry Transparency Initiative (EITI), al Global Compact e al suo 10° principio, al programma LEAD;
Impegno a rispettare i Business Principles for Countering Bribery di Transparency International.
Impegno ad aderire ai più alti standard internazionali negli accordi con le Associazioni Sindacali;

D3 Conduzione di risk assessment di aree potenzialmente a rischio di corruzione

 

Individuazione aree di business con maggiore rischio di corruzione, sulla base del tipo di attività svolta (ad esempio, rapporti rilevanti con Pubblici Ufficiali, Joint Venture, sponsorizzazioni, intermediazioni) e della significatività per eni di tali attività.

Divulgazione ai partner in aree di attività considerate a rischio del compliance program anti-corruzione di eni

Prtecipazione ai working group del G C. Adesione al subworking group on Public Private Dialogue and Collective Actions, focalizzato sulla Nigeria.
Partecipazione alla Conferenza Mondiale sui Least Developed Countries, con un focus particolare sugli aspetti legati alla Governance e alla Lotta alla Corruzione.

D4 Policy dettagliate per le aree ad alto rischio di corruzione

Le procedure Ancillari Anti-Corruzione su: la nomina dei legali esterni; le Donazioni; le clausole contrattuali di "Responsabilità amministrativa"; Omaggi, Viaggi, Ospitalità e Spese di attenzione verso terzi; i Contratti di Intermediazione; i Contratti di Joint Venture – la Prevenzione di Attività Illegali; l'Acquisizione di Consulenze e Prestazioni Professionali; i Rimborsi spese; i Contratti di Sponsorizzazione; le segnalazioni anche anonime; Disposizioni anti-corruzione contenute nelle Procedure Contabili; Disposizioni anti-corruzione contenute nelle procedure che disciplinano la selezione del Personale; Disposizioni anti-corruzione contenute nelle Procedure che disciplinano le acquisizioni e cessioni;

L'ACLSU svolge un servizio di consulenza ed assistenza in materia di anti-corruzione finalizzato, fra le altre cose, all'implementazione delle procedure Anti-Corruzione in eni e nelle sue controllate.
Eni, mediante l'unità ACLSU, inoltre cura i rapporti di sensibilizzazione alle iniziative e normative Anti-Corruzione dei potenziali partner.

Partecipazione ai subworking groups organizzati dal Global Compact, nell'ambito del gruppo di lavoro sul 10° principio sulla lotta alla Corruzione.

D5 Rispetto delle leggi anticorruzione da parte dei business partner

Emanazione delle Procedure Ancillari Anti-Corruzione relativa ad attività in aree considerate a rischio corruzione

Richiesta di rispetto delle leggi applicabili, incluse le leggi anti-corruzione, da parte dei business partner. Fra questi, particolare attenzione è posta ai "Covered Business Partners" (partner di business che operano in aree a maggior rischio).

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice


L'Implementazione
Indicatore Azione interna Azione esterna Azione collettiva

B3 Traduzione degli impegni in azioni

Creazione della funzione ACLSU all'interno della Direzione Affari Legali di eni per consulenza legale specialistica, supporto alle unità di business di eni e delle sue società controllate non quotate, supervisione della formazione anti-corruzione delle persone di eni e delle sue controllate non quotate.

Attuazione delle prescrizioni previste dalle procedure ancillari nei confronti dei partner operanti in aree a rischio corruzione

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice

B4 supporto della leadership aziendale alla lotta alla corruzione

Linee Guida approvate dal CdA di eni. Linee Guida e procedure ancillari approvate, nell'adozione da parte delle Controllate, dai CdA delle Controllate

Lettera AD di adesione all'iniziativa volta a promuovere l'adozione di un meccanismo di implementazione e revisione della Convenzione UNCAC;

Statement di eni in occasione della V° EITI Global Conference (tenutasi il 2,3 marzo a Parigi);

Partecipazione della leadership internazionale a iniziative internazionali sul tema

B5 Comunicazione e formazione
per tutte le persone dell'azienda.

Iniziative formative per Key Officer di eni, corsi elearning e workshop interattivi; diffusione procedure anche sul portale intranet aziendale.
La comunicazione e la formazione del personale sono inoltre importanti requisiti dell'attuazione
del Modello 231.

Pubblicazione sul sito aziendale delle Linee Guida Anti-Corruzione, emesse con Circolare n. 377 del 2009 e le procedure ancillari anticorruzione.
Promozione di comportamenti responsabili con particolare attenzione ai conflitti d'interesse sia sul versante interno sia su quello dei fornitori, in coerenza al Codice Etico.
Best effort dei rappresentanti di eni nelle joint venture alla condivisione di compliance program anti-corruzione in linea con quello di eni

Promozione di diversi seminari tematici in ambito nazionale e internazionale (incluso ambito del Network Italiano del Global Compact) in merito a tematiche Anti-Corruzione ed alle iniziative promosse dall'ACLSU.
Nell'ambito del working group sul 10 del GC sviluppo di un elearnig tool (The Fight Against Corruption tool) indirizzato al personale delle aziende.

D6 Azioni volte a incoraggiare i business partner ad applicare gli impegni presi

Emissione della procedura n. 379/2009 sui contratti di Joint venture - prevenzione di attività illegali. Emissione delle procedure ancillari che disciplinano altre attività considerate a rischio corruzione

Impegno a usare la propria influenza affinché le società e gli enti in cui eni abbia una partecipazione non di controllo, i "Covered Business Partners" e gli altri partner operanti in aree a rischio di corruzione adottino e mantengano un adeguato compliance program in coerenza con il compliance program di eni;
Diffusione di principi e dei contenuti del Modello 231(che include il Codice Etico) a tutti coloro con i quali Eni S.p.A. intrattiene relazioni contrattuali. L'impegno all'osservanza della legge e dei principi di riferimento del Modello 231 da parte dei terzi è previsto da apposita clausola del relativo contratto.

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice

D7 Responsabilità del management e diffusione dell'impegno sull'anti-corruzione (o relative policy)

Linee Guida approvate dal CdA di eni. Linee Guida e procedure ancillari approvate, nell'adozione da parte delle Controllate, dai CdA delle Controllate
Responsabilità di tutto il personale eni del rispetto delle Linee Guida Anti-Corruzione e delle Procedure Ancillari Anti-Corruzione. Presenza di canali dedicati per comunicare violazioni (Procedura Whistleblowing)
Specifici incontri formativi con il top management.

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice

D8 Inserimento di nuove clausole sui diritti umani nei contratti di approvvigionamento

 

Clausole standard di compliance che impongono ai partner il rispetto, oltre che dei principi anti-corruzione, anche dei diritti umani.
Inserimento nei nuovi contratti di approvvigionamento di clausole sul rispetto dei diritti umani; provvedimenti di violazione delle leggi anti-corruzione e/o le Linee Guida Anti-Corruzione.

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice

D10 procedure di accounting e auditing su anticorruzione

monitoraggio interno delle attività di consulenza e supporto che vengono erogate sulla base delle diverse richieste.
Strette regole di condotta sulla tenuta della contabilità previste dalle Linee Guida Anti-Corruzione.
Inserimento di principi di controllo anti-corruzione di matrice contabile in tutte le procedure ancillari.  
L'Internal Audit di eni esamina e valuta, in maniera indipendente, i controlli interni per verificare che sia rispettato quanto richiesto dalle Linee Guida e dalle Procedure Ancillari.

Audit mirati e audit a campione.

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice

D11 Partecipazione alle iniziative volontarie

Applicazione all'interno dei principi e regole di condotta attinenti allle iniziative volontarie alle quali eni aderisce

Pubblicazione dei pagamenti verso i governi che aderiscono all'EITI.
Promozione di un tavolo di discussione fra i vari operatori dell'area nel settore petrolifero, finalizzato alla condivisione di clausole standard anti-corruzione, di facilitazione dei negoziati.

In collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dello Sviluppo Economico eni partecipa alle tavole rotonde internazionali sull'implementazione di EITI nelle realtà aziendali.
Dal 2001 eni è membro del Global Compact e partecipa alle Tavole Rotonde promosse relativamente al 10° principio contro la corruzione.
Eni partecipa al Network Italiano del Global Compact come promotore verso le altre imprese italiane e "facilitatore" in seminari tematici
Eni partecipa al Working Group Global Compact sugli Human Rights e sull'Anti-corruzione, in questo ambito eni si è fatta promotrice della creazione di un oil&gas working group (lanciato il 16 maggio 2011 a Copenaghen)
Eni dialoga sistematicamente con Transparency International


Il monitoraggio
Indicatore Azione interna Azione esterna Azione collettiva

B7 Processo di monitoraggio e sviluppo

L'Anti-Corruption Legal Support Unit riesamina e aggiorna periodicamente le Linee Guida Anti-Corruzione
La direzione Internal Audit esamina e valuta in maniera indipendente i controlli interni per verificare che sia rispettato quanto richiesto dalle Linee Guida Anti-Corruzione e dalle Procedure Ancillari Anti-Corruzione, sulla base del proprio programma annuale di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni.
Le unità di business, l'Organismo di Vigilanza, l'Internal Audit e i revisori esterni della Società raccomandano miglioramenti alle Linee Guida Anti-Corruzione. Nel caso venga scoperta una violazione, l'Anti-Corruption Legal Support Unit valuta se eventuali revisioni o modifiche alle Linee Guida Anti-Corruzione o ad alcuna delle procedure possano aiutare a impedire il ripetersi della violazione.
Ogni società controllata di eni deve rimediare adeguatamente a eventuali criticità emerse dal programma di compliance

Relativamente al controllo sulla supply chain prima e dopo l'assegnazione di contratto presenza di un database sui subappaltatori;
Definizione di un vendor managment System che prevede attività di qualifica dei fornitori, attività di feedback, visite di expection e auditing e relative attività correttitive;
Applicazione della norma SA 8000 nella catena di fornitura;

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice

D12 Grado di leadership nel monitoraggio e sviluppo dei risultati

L'Anti-Corruption Legal Support Unit di eni sottopone una relazione annuale sulla propria attività di monitoraggio all'Organismo di Vigilanza e riceve la relazione annuale preparata da ciascuna delle Anti-Corruption Legal Support Units delle società controllate quotate e unbundled di eni

 

 

D13 Gestione delle violazioni

Attraverso la procedura sulle segnalazioni anonime, Eni gestisce le segnalazioni, direttamente e indirettamente ricevute dall'azienda e dalle società controllate. Viene così garantita la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni relative a problematiche di controllo interno, informativa societaria, responsabilità amministrativa della società, frodi o altre materie in violazione del Codice Etico, inoltrate da persone dell'azienda, membri degli organi sociali o anche da terzi
eni prende adeguati provvedimenti disciplinari, secondo quanto disposto dalle norme nazionali applicabili, dal contratto collettivo di lavoro e dal Modello 231, nei confronti di chiunque del personale eni (i) le cui azioni sono scoperte in violazione delle Leggi Anti-Corruzione o delle relative procedure, o (ii) che irragionevolmente ometta di rilevare o riportare eventuali violazioni o che minacci o effettui ritorsioni contro chi riporti tali violazioni. I provvedimenti disciplinari possono prevedere anche la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro.

Le Linee Guida sanciscono che eni non discrimina in alcun modo il personale che in buona fede e lecitamente abbia svolto attività di reporting relativamente a violazione delle stesse

Per diffondere il meccanismo sulle segnalazioni la procedura è divulgata ai dipendenti e pubblicata sul sito aziendale.

Partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro in ambito nazionale e internazionale per l'individuazione delle best practice

D14 pubblicazione di procedimenti legali sul tema corruzione

L'informativa sulle multe e sanzioni più rilevanti è contenuta nella Relazione Finanziaria Annuale 2010.

 

 

D15 utilizzo di certificazione esterna su programmi anticorruzione

 

 

 





Questa pagina è stata aggiornata il 01/12/11