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Attori del Controllo Interno

Il sistema di controllo interno coinvolge tutti gli attori della società con specifici ruoli e responsabilità.


  • CDACDA
  • Collegio SindacaleCollegio Sindacale
  • ADAD
  • CCICCI
  • DIRIGENTE PREPOSTODIRIGENTE PREPOSTO
  • Prep. Controllo Int.Prep. Controllo Int.
  • Int. AuditInt. Audit

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha un ruolo centrale in materia di controllo interno, definendo le linee fondamentali dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, delle principali società controllate e del Gruppo. Definisce, esaminate le proposte del Comitato per il controllo interno, le linee di indirizzo del sistema di controllo interno, in modo da assicurare l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi della Società e delle sue controllate. Nella definizione delle linee, il Consiglio applica la normativa di settore e tiene in adeguata considerazione i modelli di riferimento e le best practice nazionali e internazionali. Il Consiglio, infine, valuta annualmente, con l'assistenza del Comitato per il controllo interno, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di controllo interno nel suo complesso rispetto alle caratteristiche di Eni. Nella riunione del 10 marzo 2010, il Consiglio, esaminata la Relazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Relazione del Comitato per il controllo interno, ha valutato il sistema di controllo interno complessivamente adeguato, efficace ed effettivamente funzionante rispetto alle caratteristiche di Eni.


Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale vigila:

  • sull'osservanza della legge e dello Statuto;
  • sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate cui la Società aderisce;
  • sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate per garantire il corretto adempimento degli obblighi informativi previsti dalla legge.

Il Collegio ha altre responsabilità derivanti dalle regole di autodisciplina cui la società si attiene e dalla normativa nazionale e internazionale.  A partire dal 1° giugno 2005, Il Collegio Sindacale svolge, nei limiti consentiti dalla normativa italiana, le funzioni di Audit Committee richiesto per gli emittenti esteri dal Sarbanes-Oxley Act e dalla normativa della Stock Exchange Commission.
Inoltre, il Collegio Sindacale vigila sul processo di informativa finanziaria e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio, anche nella veste di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" ai sensi del D.Lgs. 39/2010.


Amministratore Delegato

L'Amministratore Delegato è incaricato dal Consiglio di Amministrazione di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno. A tal fine, cura l'identificazione dei principali rischi aziendali e, nel dare esecuzione alle linee di indirizzo in materia di sistema di controllo interno definite dal Consiglio, provvede alla relativa progettazione, realizzazione e gestione. All'Amministratore Delegato spetta inoltre il compito di verificare costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficienza e l'efficacia del sistema di controllo interno, curandone l'adattamento all'operatività aziendale e alle norme vigenti. Con riferimento al Sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, tali compiti sono svolti nel rispetto del ruolo attribuito dalla legge al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.


Comitato Controllo Interno

Il Comitato per il controllo interno ha funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di sistema di controllo interno. Il Comitato svolge le seguenti principali funzioni:

  • unitamente al Dirigente preposto alla documentazione contabile e alla Società di revisione, valuta il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale, preliminarmente all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione;
  • assiste, con funzioni propositive e consultive, il Consiglio nella definizione delle linee di indirizzo del Sistema di controllo interno;
  • su richiesta dell'Amministratore Delegato, esprime pareri su specifici aspetti del processo di identificazione dei principali rischi aziendali, nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno;
  • sovrintende alle attività della Direzione Internal Audit e del Preposto al controllo interno; in tale ambito il Comitato esamina, tra l'altro: la Proposta del Piano di Audit e le eventuali sue variazioni nel corso dell'esercizio; il budget della Direzione; le redazioni periodiche e gli indicatori di performance sulle attività svolte;
  • esamina e valuta: i) i rilievi che emergono dai rapporti di audit e le evidenze della correlata attività di monitoraggio delle azioni di miglioramento del Sistema di controllo interno pianificate a valle delle verifiche svolte; ii) le evidenze desumibili dal reporting periodico sugli esiti delle attività di monitoraggio sullo stato del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, sulla sua adeguatezza ed effettiva applicazione, nonché l'adeguatezza dei poteri e mezzi assegnati al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; iii) le comunicazioni e le informazioni ricevute dal Collegio Sindacale e dai suoi componenti in merito al Sistema di controllo interno, anche con riferimento agli esiti dell'attività di istruttoria curate dall'Internal Audit a fronte di segnalazioni ricevute anche in forma anonima (cd. whistleblowing); iv) le evidenze desumibili dalle relazioni e dalle management letter emesse dalla Società di revisione; v) le relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza, anche in qualità di Garante del Codice Etico; vi) le evidenze desumibili dalle relazioni periodiche del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e di quelle del Preposto al controllo interno; vii) le informative sul sistema di controllo interno relativo alle strutture della società anche nell'ambito di incontri periodici con il management e le informative sulle indagini ed esami svolti da terzi;
  • svolge le ulteriori attività finalizzate all'espressione di analisi e pareri in merito alle materie di competenza, in base alle richieste di approfondimento formulate dal Consiglio e, in particolare, svolge i compiti ad esso assegnati dalla Management System Guideline sulle "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate", in merito alla quale il Comitato, anche in qualità di "Comitato degli amministratori indipendenti", come previsto dal Regolamento Consob in materia, ha espresso all'unanimità il proprio parere favorevole. In particolare il Comitato è chiamato a esprimere una propria valutazione sull'interesse della Società al compimento delle operazioni con parti correlate, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni e, in occasione del compimento di operazioni di maggiore rilevanza, e partecipare anche alla fase istruttoria delle stesse;
  • riferisce al Consiglio sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della  Relazione finanziaria annuale e semestrale.

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Conformemente alle prescrizioni di legge, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha la responsabilità del Sistema di controllo interno in materia di informativa finanziaria e a tal fine predispone le procedure amministrative e contabili per la formazione della documentazione contabile periodica e di ogni altra comunicazione finanziaria, attestandone, unitamente all'Amministratore Delegato, con apposita Relazione sul Bilancio di esercizio, sul Bilancio semestrale abbreviato e sul Bilancio consolidato, l'adeguatezza ed effettiva applicazione nel corso del periodo cui si riferiscono i citati documenti contabili. Il Consiglio di Amministrazione vigila affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle predette procedure. Le attività del Dirigente Preposto sono svolte sulla base della Management System Guideline (MSG) "Sistema di controllo Eni sull'informativa societaria" approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2010 e che recepisce integralmente il contenuto della Linea Guida di riferimento emessa nel 2007, definendo le norme e le metodologie per la progettazione, l'istituzione e il mantenimento nel tempo del Sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria Eni a rilevanza esterna nonché per la valutazione della sua efficacia.  I contenuti della MSG sono stati definiti coerentemente alle previsioni dell'art. 154-bis del Testo Unico della Finanza nonché delle prescrizioni della legge statunitense Sarbanes-Oxley Act of 2002 (SOA), cui Eni è sottoposta in qualità di emittente quotato al New York Stock Exchange (NYSE) ed articolati sulla base del modello adottato nel COSO Report ("Internal Control – Integrated Report" pubblicato dal Committee of  Sponsoring Organizations of the Treadway Commission).


Preposto al Controllo Interno

Al Preposto al controllo interno, nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Delegato, d'intesa con il Presidente e sentito il parere del Comitato per il Controllo Interno, è attribuito principalmente il compito di: i) verificare che il Sistema di controllo interno sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante; ii) esprimere una valutazione sull'idoneità dello stesso a conseguire un accettabile profilo di rischio complessivo.
Il Preposto non è responsabile di alcuna area operativa, ha accesso diretto alle informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, dispone di mezzi adeguati per l'assolvimento dei propri compiti e riferisce del proprio operato, per il tramite del Comitato per il controllo interno, al Consiglio di Amministrazione oltre che al Collegio Sindacale e all'Amministratore Delegato attraverso Relazioni periodiche.


Internal Audit

Il Consiglio di Amministrazione, il 30 ottobre 2008, ha approvato le "Linee di indirizzo in tema di attività di Internal Audit", definendone finalità, ambito di intervento e modalità di funzionamento in linea con le best practices di riferimento.
All'Internal Audit sono assicurati poteri e mezzi atti a garantire l'adeguato esercizio delle proprie funzioni in piena indipendenza operativa, anche in termini di autonomia di spesa, disponibilità di risorse quantitativamente adeguate e professionalmente competenti e accesso alle informazioni, ai dati, agli archivi e ai beni della Società e delle sue controllate.

Secondo questo modello organizzativo l'Internal Audit, assicurando il mantenimento delle necessarie condizioni di indipendenza e la dovuta obiettività, competenza e diligenza professionali statuite negli standard internazionali per la pratica professionale e nel Codice Etico, realizza le seguenti attività:

  • svolge gli interventi di audit in esecuzione del Piano annuale di attività elaborato con un approccio "top down risk based" e approvato, unitamente al budget delle risorse, dal Consiglio di Amministrazione e, per gli aspetti rilevanti ai fini del D.Lgs. 231/01, dall'Organismo di vigilanza di Eni;
  • svolge interventi di controllo "non programmati" su richiesta dei principali attori del Sistema di controllo interno e/o del top management aziendale;
  • monitora lo stato di attuazione  delle azioni correttive definite a valle degli interventi di audit;
  • organizza e sovrintende alla predisposizione e gestione dei canali per la ricezione delle segnalazioni, anche in forma anonima, di cui mantiene un archivio aggiornato e cura le relative attività di istruttoria ai sensi delle procedure aziendali in vigore;
  • svolge attività di vigilanza previste dal Modello 231 di Eni SpA e, in tale contesto, a partire dal 2009 ha progressivamente avviato lo svolgimento di attività di vigilanza in materia HS, a integrazione di quelle svolte dalle linee datoriali e dalle competenti funzioni HSE, effettuando verifiche indipendenti sulle fasi del Controllo e del Riesame dei Sistemi di Gestione HSE;
  • svolge attività di monitoraggio indipendente ai fini dell'informativa finanziaria secondo un piano comunicato dal CFO e, a partire dal 2009, le attività di monitoraggio indipendente per le attività rilevanti ai fini del "Modello di Controllo prezzi al consumo" sulla base del Piano definito dal Direttore Generale di ciascuna Divisione;
  • concorre alle attività formative ed informative aziendali sulle tematiche di controllo interno.

L'Internal Audit assicura sistematici e periodici flussi informativi in merito alle risultanze dell'attività svolta indirizzati agli organi di controllo e di vigilanza e al vertice aziendale, per consentire loro l'adempimento di quanto previsto in materia di presidio e valutazione del Sistema di controllo interno e vigilanza nel caso di gravi carenze del Sistema di controllo interno e di ogni circostanza che possa pregiudicare il mantenimento delle proprie condizioni di indipendenza.





Questa pagina è stata aggiornata il 26/04/12