Eni garantisce la sostenibilità delle sue attività attraverso un modello declinato nei processi e trasversale a tutte le funzioni aziendali, orientato all'innovazione e al conseguimento di obiettivi di lungo periodo e attraverso una valutazione e una gestione dei rischi che contribuisce alla loro prevenzione o mitigazione.
Sulla base delle esigenze dei portatori di interesse e dall'analisi dei risultati raggiunti sui principali temi dello sviluppo sostenibile, infatti, vengono identificate aree di miglioramento. Queste permettono di definire le azioni che compongono la sezione dedicata alla sostenibilità del Piano Strategico quadriennale dell'azienda. I progetti che contribuiscono a risolvere le aree di miglioramento sono identificati insieme a tutte le funzioni aziendali che avranno il compito di portarli avanti, sono monitorati attraverso appositi indicatori e rendicontati attraverso gli strumenti di rendicontazione e comunicazione.
I massimi decisori aziendali - che compongono il Comitato di Direzione - e il Consiglio d'Amministrazione di Eni si sono riservati la responsabilità finale sulle strategie per lo sviluppo sostenibile dell'azienda. Spettano a questi organismi, infatti, l'approvazione della sezione Sostenibilità del Piano Strategico e della rendicontazione di sostenibilità, che sono presentati agli azionisti nel corso dell'Assemblea annuale.
Questo consente a Eni di affermare che la sostenibilità fa parte a pieno titolo del sistema di gestione, oltre che di relazione e comunicazione, dell'azienda.
I processi e la rendicontazione di Sostenibilità, nonché i rapporti con gli stakeholder e il territorio, sono in capo a un'Unità dedicata, che dipende dal Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione. Focal point e referenti di Sostenibilità sono identificati in ogni funzione aziendale e a livello di Divisione.
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Questa pagina è stata aggiornata il 19/08/11