Eni si è imposta alti standard di
sicurezza e di tutela delle proprie persone
, dei propri impianti e del territorio in cui opera. L'attenzione da sempre rivolta verso la sicurezza degli impianti, la formazione delle persone e l'approccio adottato nel gestire il business nel suo complesso sono tra i punti di forza di Eni.
L'obiettivo principale delle attività intraprese nel quadriennio 2009-2012 rimane la riduzione della frequenza e della gravità degli infortuni e la prevenzione e mitigazione dei rischi associati ai processi. A questo scopo si è intervenuto in tre aree:
L'indice di frequenza degli infortuni del 2010 mostra, rispetto all'anno precedente e ancora di più rispetto al 2008, un miglioramento sia per i dipendenti che per i contrattisti. In particolare l'indice di frequenza delle persone di Eni è diminuito del 9% e quello dei contrattisti del 25,4%.
Nell'anno 2010 sono stati purtroppo registrati due infortuni mortali a persone di Saipem e otto infortuni mortali a contrattisti Eni (tre nel settore Exploration & Production, quattro in Saipem e uno nel settore Refining & Marketing). Il 5 novembre 2010 un incidente aereo avvenuto in Pakistan ha causato la morte di 21 persone di Eni e dei membri dell'equipaggio.
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Questa pagina è stata aggiornata il 04/05/11