Un quesito frequentemente posto dai clienti, in particolare nei primi periodi di utilizzo di auto a metano, riguarda la variabilità di percorrenza tra due diversi rifornimenti.
La questione presenta sostanzialmente due aspetti: uno legato al consumo e l'altro legato alla quantità di carburante rifornita.
Il consumo effettivo, come per tutti i carburanti, dipende, a parità di percorso, sia dallo stile di guida che dalle condizioni di fluidità del traffico.
Anche lo stato di efficienza del motore, cosî come i parametri atmosferici (pressione e umidità dell'aria) contribuiscono ad influenzare il rendimento del motore.
Nel caso del metano va però tenuto conto anche di altri aspetti peculiari del gas. In particolare, non trattandosi di liquido, la quantità di carburante rifornita non dipende solo dal volume del serbatoio (ovvero dalla capacità, in litri, delle bombole del veicolo) ma anche dalla pressione e dalla temperatura raggiunte a fine carica.
Per quanto gli impianti dei moderni distributori consentano di raggiungere condizioni ottimali di carica, la quantità di carburante rifornita con il "pieno" può subire leggere variazioni da caso a caso.
Un altro fattore molto importante (che determina la quantità di carburante rifornita) riguarda le caratteristiche del gas erogato (si veda la successiva domanda).
In ogni caso l'esatta quantità di carburante rifornita è quella misurata dall'erogatore, che è omologato allo scopo e verificato periodicamente dall'Ufficiale Metrico Provinciale.
Pertanto una certa variabilità di percorrenza - a parità di pieno - è un fatto fisiologico e non deve destare preoccupazione.
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Questa pagina è stata aggiornata il 28/04/11