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La storia della privatizzazione

 

Offerta Pubblica Iniziale
Immagine della campagna pubblicitaria per il collocamento dell'Eni - J.W.Thompson per il Ministero del Tesoro Eni fa il suo ingresso in borsa il 28 novembre 1995. Le azioni vengono quotate sul sistema Telematico della Borsa Italiana e al NYSE e trattate sul circuito SEAQ International di Londra. Il Ministero del Tesoro colloca sul mercato il 15% del capitale della Società ad un prezzo di pari a 2,71 euro per azione (5.250 lire). A titolo di incentivo viene accordata al pubblico dei risparmiatori una protezione, subordinatamente al possesso delle azioni senza soluzione di continuità per dodici mesi, che consiste nel rimborso di un importo in denaro pari alla differenza fra il prezzo di offerta e il valore del titolo al termine dei dodici mesi, fino ad un massimo del 10% del prezzo di offerta. L'incasso complessivo del collocamento, è di oltre 3,2 miliardi di euro ( 6.300 miliardi di lire), rappresenta il più grande corrispettivo in contanti conseguito a livello mondiale con un IPO fino a quel momento.

Eni 2
Immagine della campagna pubblicitaria per il collocamento di Eni 2 - J.W.Thompson per il Ministero del Tesoro In considerazione dei brillanti risultati registrati dal titolo Eni nel primo anno di quotazione, nell'ottobre 1996 viene collocato un ulteriore 16% circa del capitale della Società al prezzo di 3,70 euro per azione (7.161 lire, +36% rispetto all'IPO), ) per un importo complessivo di circa 4,6 miliardi di euro (oltre 8.900 miliardi di lire) Al pubblico dei risparmiatori viene concesso uno sconto del 3,5% (4% per i dipendenti Eni) rispetto al prezzo fissato per gli investitori istituzionali e viene riconosciuta l'attribuzione di una azione gratuita ogni dieci azioni mantenute in portafoglio ininterrottamente per un anno (bonus share). In virtù del successo riscontrato, il Ministero del Tesoro aumenta del 57% la dimensione dell'Offerta Globale iniziale allocando l'intero incremento sull'OPV italiana che viene più che raddoppiata. Eni2 è, al momento dell'emissione, la più grande offerta secondaria mai effettuata a livello mondiale e la più grande OPV mai realizzata in Italia.

Eni 3
Immagine della campagna pubblicitaria per il collocamento di Eni 3 - J.W.Thompson per il Ministero del TesoroNel giugno 1997 ha luogo Eni3 con il collocamento di circa il 18% del capitale della Società al prezzo di 4,95 euro per azione (9.575 lire, + 82% rispetto all'IPO), con un incasso di circa oltre 6,8 miliardi di euro (13.300 miliardi lire). Al pubblico dei risparmiatori e ai dipendenti oltre alla "bonus share" viene riservato uno sconto rispettivamente del 3% e del 4%. La forte visibilità del titolo sui mercati finanziari, grazie ai successi dei collocamenti precedenti e alle interessanti performance di borsa genera un ampio interesse da parte degli investitori istituzionali, con una domanda pari a tre volte il quantitativo inizialmente offerto. I sottoscrittori dell'OPV sono circa 830 mila, oltre il doppio degli aderenti all'offerta pubblica di Eni2. Questo risultato induce il Ministero del Tesoro ad aumentare l'Offerta Globale iniziale elevando il numero delle azioni in vendita da 1.150 a 1.408 milioni. Eni3, al momento dell'emissione, è la più importante offerta mai effettuata in Italia e il più grande collocamento secondario con pagamento in contanti a livello mondiale.

Eni 4
Immagine della campagna pubblicitaria per il collocamento di Eni 4 - J.W.Thompson per il Ministero del TesoroNel giugno 1998 ha luogo il collocamento di un ulteriore 14% del capitale della Società, al prezzo di 5,90 euro per azione (11.430 lire, +118% rispetto all'IPO), con un incasso di oltre 6,7 miliardi di euro (circa 13.000 miliardi lire). Al pubblico dei risparmiatori e ai dipendenti viene riservata la "bonus share" mentre viene abolito lo sconto sul prezzo, che risulta così uguale a quello degli investitori istituzionali. L'operazione riscuote un grande successo con una domanda complessiva più che doppia rispetto alle azioni offerte e con una richiesta da parte di 1.723.000 risparmiatori rispetto agli 830.000 della tranche precedente.


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Questa pagina è stata aggiornata il 05/08/11