Il documentario di Bernardo Bertolucci, nella versione restaurata dall'Eni, apre ufficialmente la terza edizione del Los Angeles Italia Film, Fashion and Art Festival, in programma dal 17 al 23 febbraio a Hollywood.
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MULTIMEDIALa manifestazione si è svolta la settimana che precede l'oscar, promossa dall'Istituto Capri nel mondo, con il sostegno della Direzione Generale Cinema del Ministero dei Beni Culturali, l'assessorato al Turismo della Regione Campania e dell'Eni. Evento clou del Festival, martedi' 19 febbraio, è l'assegnazione a Bernardo Bertolucci della 'stella d'oro' sul marciapiede delle star. In onore del maestro il festival ideato e prodotto da Pascal Vicedomini propone in collaborazione con l'Eni e la Cineteca Nazionale del C.S.C. il documentario realizzato da un Bertolucci ventenne: "La via del petrolio". La versione restaurata è stata presentata in occasione della consegna al regista del "Leone d'oro del 75mo", premio istituito per celebrare i 75 anni della Mostra del Cinema di Venezia.
Il film, prende inizio nei campi petroliferi dei monti Zagros, in Iran, dove Bertolucci coglie i volti delle persone, in un paese "magico" sospeso tra il passato e gli albori dello sviluppo. La cinepresa sale poi a bordo della petroliera Agip Trieste, con una suggestiva ripresa del passaggio nel Canale di Suez. Infine, nella terza parte, Bertolucci lascia spazio alla sua passione per il cinema. In una sorta di ribellione dal rigore del documentario sceglie un amico, il poeta argentino Mario Trejo - cui affida il ruolo di unico attore del film - facendogli raccontare passo dopo passo il viaggio nella terra dell'oleodotto che da Genova porta il petrolio fino in Baviera, alla raffineria di Ingolstad, i cui lavori presero il via nel 1961 per impulso di Enrico Mattei.




Questa pagina è stata aggiornata il 04/01/10
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