Tristano e Isotta, composta da Richard Wagner tra il 1857 e il 1859, è stata rappresentata per la prima volta a Monaco, Teatro Reale, il 10 giugno 1865.
Con questa opera, ispirata a una leggenda che affonda le radici nelle tradizioni celtiche, la Scala allarga i suoi orizzonti e apre una nuova stagione della sua storia.
Daniel Barenboim, uno dei direttori più ammirati e ricercati oggi, inizia a Milano un rapporto di lavoro privilegiato che proietta la Scala su scenari di straordinaria ampiezza.
Lo spettacolo del 7 dicembre è trasmesso in diretta audio su Radio3 – Euroradio , in diretta televisiva su Classica, per l’Italia, alle ore 17, e in differita su Arte, per l’Europa, dalle ore 19.
Su grande schermo, l’opera di Wagner viene proiettata al Teatro degli Arcimboldi, al Teatro Dal Verme e all'Istituto dei Tumori di Milano, al Teatro Grande di Brescia, al Teatro Ponchielli di Cremona, al teatro Fraschini di Pavia e all’Auditorium Torelli di Sondrio. Nella trasmissione sono inoltre coinvolte più di trenta sale dei circuiti Microcinema e Digima in diverse città italiane.
Richard Wagner, compositore, scrittore, pensatore e librettista - nonché impresario teatrale di se stesso - che ha sconvolto la musica dell'Ottocento, nasce a Lipsia il 22 Maggio 1813.
La rappresentazione è diretta da Daniel Barenboim con la regia di Patrice Chéreau.
Personaggi e interpreti:
La prima stagione ufficiale iniziò il 26 dicembre, del 1778, con il Calliroe di Alessandri. Il giorno di Santo Stefano
era, all’epoca, la data scelta per l’inaugurazione della stagione scaligera: una tradizione rimasta in vigore fino al 1951, quando i responsabili del teatro decisero di anticipare l’apertura della Scala al 7 dicembre per non essere penalizzati dalla consuetudine di molti milanesi di trascorrere le feste fuori città.
Questa pagina è stata aggiornata il 08/02/12
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