L'edizione 2009 di Ravenna Festival assume come propri temi quelli della preghiera e del rito, intesi come luoghi dell'anima e variamente declinati dall'interpretazione della musica e delle arti nel corso dei secoli. Il Festival celebra inoltre il proprio ventennale (la prima edizione risale, infatti, al 1990) e la dimensione meditativa del tema sarà disvelata nella sacralità delle basiliche bizantine, così impregnate di una spiritualità che viene da lontano, da un Oriente antico.
Il Festival
Concerto di chiusuraIl Ravenna Festival è stato fondato nel 1990 e da allora, in pochi anni, è riuscito ad imporsi nel novero delle più affermate e prestigiose manifestazioni europee ospitando le più alte espressioni della vita artistica del nostro tempo, primo fra tutti il Maestro Riccardo Muti che a Ravenna ha scelto di porre la sua dimora, e la cui assidua presenza nel programma di ogni edizione è uno dei tratti caratteristici del Festival. La sua natura tematica e l'apertura a trecentosessanta gradi nei confronti di tutte le arti e i linguaggi performativi, ne fanno una rassegna unica e originale, particolarmente articolata e rivolta a ogni tipo di pubblico.
Il Ravenna Festival esprime anche un legame inscindibile con la città e il suo straordinario patrimonio monumentale (otto suoi monumenti, tra gli altri le Basiliche di San Vitale e Sant'Apollinare in Classe, stati inseriti dall'UNESCO nella World Heritage List); all'inizio dell'estate, tra giugno e luglio, non solo i teatri, ma anche le millenarie basiliche bizantine, i chiostri, le piazze e le archeologie industriali si trasformano in altrettanti palcoscenici dove il connubio musica-architettura viene esaltato al massimo delle proprie potenzialità. Un connubio che, grazie alla forte connotazione multidisciplinare del Festival, coinvolge tutte le forme dello spettacolo, antico, classico e contemporaneo - spesso con produzioni originali - quali l'opera lirica, la danza, il teatro e il cinema, oltre naturalmente a tutti i linguaggi musicali, classica in primis ma con grande spazio dedicato a jazz, etnica, canzone d'autore e rock.
L'evento conclusivo della ventesima edizione del Ravenna Festival vedrà l'incontro di due pianisti sensazionali come Lang Lang – già enfant prodige e ora stella di prima grandezza dell'universo classico – e Herbie Hancock – vera e propria leggenda vivente del jazz – con i giovani musicisti dell'Orchestra Cherubini, in una sequenzamozzafiato di soli, duetti e concerti per due pianoforti e orchestra.
I due fuoriclasse si sono 'sfidati' nell'ambito della presentazione della 50a edizione dei Grammy Awards nell'esecuzione della Rapsodia in blu di Gershwin (composizione che farà parte anche del programma ravennate), da lì è nato il progetto di una collaborazione più estesa che esplori i terreni di confine della musica, senza distinzione di genere.
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Questa pagina è stata aggiornata il 02/09/10