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MITO Settembre Musica 2010

MITO Settembre Musica 2010



Anche quest'anno Eni è partner del della quarta edizione di MITO, il festival musicale internazionale, che si svolge dal 3 al 24 settembre tra Milano e Torino.

 

 

  • MITO Settembre Musica 2010MITO Settembre Musica 2010
  • African DayAfrican Day
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Nella manifestazione, sono previsti oltre 200 eventi, in gran parte gratuiti, in più di 100 luoghi diversi: un’offerta di proposte artistiche che percorre tutti i generi musicali, dalla classica al jazz, dalla sinfonica al folk-rock, dal pop alla musica etnica.

Ogni giorno, per 21 giorni, è possibile scegliere tra una nutrita serie di concerti e sedi diverse, selezionate tra le più belle e storiche del panorama culturale delle due città. Il Festival porterà eventi di grande rilievo anche oltre i confini cittadini, con un sempre maggior impegno nel territorio delle due Regioni.

Anche per la quarta edizione MITO Settembre Musica propone un programma d’eccezione all’altezza delle proprie tradizioni. Fra le novità di quest’anno:

- Il bicentenario di Chopin e Schumann verrà ricordato per un’ora al giorno con 40 recital nelle due città. I pianisti coinvolti saranno liberi di suonare i loro brani prediletti rendendo onore a una musica che da due secoli riesce ad entrare nel cuore e nella mente di chi la ascolta.

- Una sezione del Festival è dedicata al panorama musicale tedesco contemporaneo. Un omaggio alla Germania che si può compendiare nella formula “la Germania Musicale di oggi‘ con un doppio ritratto dedicato a Helmut Lachenmann e Wolfgang Rihm. Due generazioni a confronto attraverso i concerti dell’Ensemble Modern e dell’Hilliard Ensemble, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e di quella della Comunità di Madrid.

- Il Paese “ospite‘ di MITO 2010 sarà la Turchia, snodo naturale tra Europa, Asia, Africa, dove- nel corso dei secoli- si sono incontrate genti e culture diverse. MITO ha selezionato le preziose tradizioni musicali nate in questo luogo magico e contraddittorio. Rassegne cinematografiche, spettacoli per bambini e concerti di vari generi (musica contemporanea, pop e rock) integreranno il progetto creando un grande FocusTurchia.

 

programma evento Il programma dell’evento



African Day

Nell'ambito del Festival MITO Settembre Musica 2010, Eni è partner principale dell'evento "African Day", che si è tenuto il 13 settembre 2010 a Milano, al teatro Elfo Puccini: un omaggio all'Africa, ai suoi popoli, alle sue culture, alla sua musica.

L'africa è il continente in cui Eni opera stabilendo relazioni profonde e durature con i suoi stakeholders e contribuendo a progetti di sviluppo sostenibili in ambito sociale ed economico.

La giornata è stata dedicata a tre concerti di artisti africani: Anour Brahem – musicista Tunisino, Tony Allen – batterista Nigeriano, Idir –cantante algerino

Anouar Brahem è testimone delle profonde quanto complesse trasformazioni della cultura araba, l'originalità delle sue musiche sfugge completamente alle etichette. Specialista di "oud', il liuto del mondo arabo, formatosi al Conservatorio nazionale di Musica di Tunisi, dove dall'età 15 anni Brahem è membro regolare delle orchestre locali, divenendo un ampio conoscitore dei modi, delle sottigliezze e dei segreti della musica classica araba. Oggi Brahem ha allargato il campo delle sue conoscenze includendo altre espressioni musicali, dal mediterraneo all'Iran, all'India. Il suo percorso artistico dal jazz alla world music mostra totale libertà di espressione e di pensiero.

Tony Allenche è considerato il padre dell'afrobeat, midollo ritmico degli Africa '70. Con una sonorità funky-jazz è uno tra i più geniali assemblatori di ritmi africani tribali e ipnotici.

Idir, noto per la sua grande qualità in quanto riesce a tener viva la propria lingua e le tradizioni della Cabilia anche nella contaminazione con altre culture, grazie ai suoi numerosi progetti e collaborazioni internazionali. Dal 1974, anno in cui il partito berbero viene destituito, i più affermati cantanti cabili hanno visto revocate le autorizzazioni per i loro spettacoli. Idir si è trasferito in Francia, dove registra diversi dischi. Lontano dalla terra natale, questo forte sostenitore della cultura berbera continua la sua splendida battaglia con le sole armi della musica e della poesia. La sua fama nasce soprattutto al suo pezzo d'esordio, A vava inouva, tradotto in numerose lingue.

 




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Questa pagina è stata aggiornata il 14/09/10