L'evento è presentato da Eni e il Dipartimento di Beni Culturali, Musica e Spettacolo, mercoledì 13 maggio presso l'Auditorium di Tor Vergata, alla presenza del Magnifico Rettore, prof. Renato Lauro, del Preside, prof. L. Rino Caputo; del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali, Musica e Spettacolo, prof. Alfredo Eduardo Bellingeri e del Delegato alla Cultura d'Ateneo, prof.ssa Marina Formica.
Verranno proiettati i documentari "A Gela qualcosa di nuovo" di Fernando Cerchio (Italia '60); "Da Palma a Gela" di Gilbert Bovay (Francia '65), "Gela antica e nuova" di Giuseppe Ferrara (Italia '64).
A GELA QUALCOSA DI NUOVO
DA PALMA A GELA
GELA ANTICA E NUOVA
Regia: Fernando Cerchio
1960, colore - italiano
Gli insediamenti industriali conseguenti alla scoperta dei giacimenti di petrolio nel mare di Gela hanno determinato, in pochi anni, notevoli trasformazioni economiche e sociali.
La nuova realtà, confrontata con il recente passato, testimonia un apprezzabile miglioramento delle condizioni di vita
Regia: Gilbert Bovay
1965, bianco e nero- francese
I grandi insediamenti industriali hanno sempre determinato mutamenti sociali nei luoghi in cui sono sorti.
È accaduto cosi anche a Palma di Montechiaro, un paese siciliano di cui vengono documentati alcuni aspetti conseguenti alle opportunità di lavoro portate dall'insediamento industriale Eni di Gela.
Regia: Giuseppe Ferrara, con il commento di Leonardo Sciascia Edizione
1964, colore - italiano
Scoperto il petrolio a Gela, I'Eni costruisce uno stabilimento petrolchimico. Il documentario descrive le fasi della costruzione dello stabilimento mostrando, a fianco dello sviluppo industriale,la sopravvivenza di antiche usanze isolane.
Un'ispirazione forte nel testo, scritto da Leonardo Sciascia, consente al regista Giuseppe Ferrara di raccontare la costruzione dello stabilimento dell'Eni cogliendo il tema della necessità dello sviluppo industriale, e, insieme, la forte volontà di una cultura che non vuole perdere le sue radici.
Questa pagina è stata aggiornata il 16/12/09
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