Due opere di Giorgio Morandi di proprietà Eni, saranno esposte al Metropolitan Museum of Art di New York. L'occasione è un'ampia retrospettiva dell'opera dell'artista bolognese considerato tra i maestri internazionali dell'arte del XX secolo, che sarà inaugurata il 16 settembre.
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Biografia
Natura Morta
Natura morta con bottiglieLa Natura morta del 1919, e la Natura morta con bottiglie del 1941, che Enrico Mattei acquistò negli anni Cinquanta, fanno parte del patrimonio artistico conservato dall'azienda in cui oltre al nome di Morandi, spiccano quelli di Filippo De Pisis, Carlo Carrà, FiorenzoTomea.
L'esposizione - realizzata in collaborazione con il Museo d'Arte Moderna di Bologna e aperta fino al 14 dicembre - presenterà oltre 110 opere tra oli, acqueforti e incisioni provenienti in prevalenza da musei e collezioni italiane.
In mostra i soggetti di ispirazione metafisica, immediatamente successivi alla prima guerra mondiale, i paesaggi di ispirazione cézanniana e le celebri nature morte, microcosmi silenziosi dove si trovano gli oggetti del reale, modelli e interlocutori di un incessante dialogo tra natura e pittore. Nelle "cose", nelle loro mutevoli composizioni Morandi indaga e svela le relazioni armoniche dell'universo, perchè, come amava spesso ripetere, "si può dipingere ogni cosa, basta soltanto vederla".
Giorgio Morandi nasce a Bologna il 20 luglio 1890 da Andrea e Maria Maccaferri. E' il primo di cinque figli: oltre al fratello Giuseppe, morto a undici anni nel 1909, nascono le tre sorelle che, insieme alla madre, gli saranno vicine per tutta la vita, Anna, Dina e Maria Teresa.
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1919
Il quadro fu scelto e acquistato personalmente negli anni Cinquanta da Enrico Mattei che lo tenne nel suo ufficio di Presidenza di Milano.
Si tratta di un olio su tela delle dimensione di cm58,5x60, firmato dall’autore in basso a destra, di particolare interesse in quanto rappresenta l’avvio del periodo dei valori plastici così importante nell’opera di Morandi. Lui stesso lo individuò tra le opere più significative della sua produzione artistica.
Nel 1993 l’opera è stata concessa da Eni in prestito e successivamente ceduta in comodato gratuito temporaneo al museo Morandi di Bologna
1941
Il quadro fu acquistato negli anni cinquanta da Enrico Mattei per gli uffici di Roma.
Si tratta di un olio su tela delle dimensioni di cm29x44.
La ricerca sulla relazione tra le forme, lo spazio e i volumi è all'origine di ques'opera che raffigura un gruppo di bottiglie su piano circolare. Oggetti semplici di uso quotidiano, le bottiglie rappresentano nella produzione di Giorgio Morandi una tema tanto ricorrente da consentire di seguire negli anni lo sviluppo artistico dell'autore e le sue trasformazioni di stile.
Il quadro occupa una delle pareti dell'ufficio del Presidente dell'Eni di Roma.
Questa pagina è stata aggiornata il 21/10/10
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