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L'AZIENDA

 

HIGHLIGHTS

Lo scenario energetico e le sfide del settore Oil & Gas

Il panorama energetico mondiale é in costante e rapida evoluzione, condizionato dal progredire delle tecnologie, dalle politiche energetiche e ambientali e - negli ultimi anni - da una crisi economica che fa risaltare dinamiche di crescita divergenti tra diverse aree del mondo.
In questo decennio, anche i prezzi delle principali fonti di energia hanno mostrato una forte instabilità, spesso non giustificata dalla dinamica dei fondamentali di domanda e offerta, ma piuttosto legata alle aspettative di natura speculativa che si formano nei mercati finanziari.
A questo riguardo, di recente sta emergendo l'esigenza di contenere la volatilità dei prezzi dell'energia, dannosa per i produttori e per i consumatori e ostacolo alla stabilità economica internazionale, quindi l'auspicio di ritornare ad un prezzo dell'energia che innanzitutto rifletta i fondamentali di mercato. Per fare questo è utile disporre anche di analisi di dati storici aggiornati, affidabili ed esaustivi, e poter individuare le tendenze strutturali destinate a caratterizzare in futuro il sistema energetico al netto dei fenomeni congiunturali o indotti da comportamenti speculativi.
E' proprio in quest'ottica che Eni pubblica la nona edizione di World Oil and Gas Review , un'iniziativa che l'ha portata a essere un'importante fonte di informazione sul mercato del petrolio e del gas naturale.
Anche in questa edizione, potete trovare dati su consumi, produzioni, riserve e commercio internazionale di petrolio e di gas per tutti i paesi del mondo. Questi numeri sono affiancati da indicatori specifici, grafici e classifiche che forniscono una chiave di lettura aggiuntiva rispetto ai soli valori assoluti.

Ma quali sono le principali indicazioni che emergono dall'analisi dei più recenti dati storici?
Per quanto riguarda il mercato del petrolio, nel 2009 i consumi sono diminuiti di 1,2 milioni di barili/giorno (mb/g) rispetto all'anno precedente (-1,4%), principalmente per effetto della crisi economica. Nel periodo 2005-2009, la domanda mondiale è risultata in crescita solo di 1 mb/g, pari a un incremento del 1,2%. Questo dato, però, risulta dalla somma di dinamiche opposte che evidenziano in modo chiaro due trend distinti. In una direzione si muovono, infatti, i paesi industrializzati (area OECD), i cui consumi – dopo aver raggiunto un massimo proprio nel 2005 - sono diminuiti costantemente, registrando una riduzione di 4,3 mb/g (-8,7%). In direzione opposta marciano invece i paesi emergenti e in via di sviluppo che - tra 2005 e 2009 - hanno incrementato i consumi di 5,4 mb/g (+15,8%). Questa crescita è stata trainata da Cina, India, Arabia Saudita e Brasile che spiegano il 66% di questo incremento (34% la sola Cina).
Al primo gennaio 2010, le riserve di petrolio sono aumentate di 13,5 miliardi di barili (+1,1%) rispetto al 2009. La crescita costante delle riserve di petrolio nella seconda metà del decennio ha determinato l'incremento dell'indice di vita residuo a livello mondiale dai 37 anni del 2005 ai 40 anni del 2009. Ancora una volta, dunque, le riserve di petrolio si dimostrano una grandezza dinamica e crescente, capace di evolvere con l'evoluzione del prezzo e della tecnologia.

Anche per il mercato del gas, il 2009 é stato un anno di forte turbolenza: i consumi mondiali sono diminuiti dello 0,8% rispetto al 2008 (-23,5 Bcm). Tuttavia, negli ultimi anni, la domanda di gas é stata ben più vivace di quella di petrolio: nel periodo 2005-2009 è aumentata dell'8,7%. Questo dato è il frutto di consumi in forte crescita nei paesi emergenti e in via di sviluppo (+13,8%), ma anche di una crescita nei paesi industrializzati (+3,9%), per quanto – in particolare negli ultimi anni - meno accentuata che in passato. In quest'ultima area, i vantaggi ambientali rispetto alle altre fonti fossili forniscono al gas naturale ulteriori spazi di crescita, principalmente nel settore termoelettrico. Anche sul lato della produzione vi sono importanti novità. Nel 2009, grazie al boom del gas non convenzionale (soprattutto shale gas), gli Stati Uniti sono diventati il primo produttore mondiale con 583 Bcm, superando la Russia, leader storico di questa classifica. La crescita della produzione di gas negli Stati Uniti si conferma come uno dei più evidenti trend in atto nel mercato del gas naturale: nel periodo 2005-2009 é cresciuta di circa 80 Bcm (+16%), un valore prossimo agli attuali consumi annuali italiani. Anche in Qatar la produzione di gas è cresciuta rapidamente, fino quasi a raddoppiare tra il 2005 e il 2009.
Anche le riserve mondiali di gas sono aumentate in misura notevole (+4,8% al primo gennaio 2010 rispetto alla stessa data del 2009) proseguendo un trend che le ha portate ad aumentare del 10,3% rispetto al primo gennaio 2005. Nel 2009, l'indice di vita residuo é cresciuto da 58 a 60 anni, mentre è probabile che superi la soglia dei 60 anni già nel 2010.

Di queste e altre dinamiche, le statistiche contenute nel World Oil and Gas Review danno ampiamente conto.

Affidiamo le pagine statistiche alla vostra analisi, con l'augurio che anche questa edizione costituisca per tutti un utile strumento di lavoro e di studio.

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Questa pagina è stata aggiornata il 06/02/12