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La dimensione internazionale


Eni è da sempre impegnata a formare e dare opportunità di lavoro di qualità a uomini e donne, di diversa provenienza geografica: ciò significa contribuire al futuro dei Paesi in cui opera e garantire il successo dell'impresa nel tempo.
I numeri di Eni riflettono questo approccio: alla fine del 2010 lavoravano in Eni 79.941 persone, con un incremento di quasi il 3% rispetto all'anno precedente. Questo aumento complessivo è dovuto principalmente all' incremento dei lavoratori all'estero, che oggi sono quasi il 58% della popolazione complessiva.
Il personale all'estero, che opera in circa 70 paesi, può contare su 46.000 persone circa (oltre a 21.000 operanti nelle società non consolidate); di queste, circa 35.000 lavorano in Paesi in via di sviluppo. Complessivamente nel mondo operano circa 13.000 donne.
Le persone di Eni all'estero sono mediamente più giovani degli occupati in Italia (39 anni a fronte di 42). Nel 2010 hanno lavorato nel mondo 3.123 espatriati italiani, cui se ne aggiungono circa 500 che operano presso società non consolidate.

Un'altra importante area di intervento riguarda la mobilità internazionale favorita e accompagnata come strumento di valorizzazione delle professionalità e di sviluppo.

 

  • FORMAZIONE NEI 5 CONTINENTIFORMAZIONE NEI 5 CONTINENTI
  • SVILUPPO DELLE PERSONE LOCALISVILUPPO DELLE PERSONE LOCALI
  • MOBILITA' GEOGRAFICA E SVILUPPOMOBILITA' GEOGRAFICA E SVILUPPO


Nel 2010 - 2011 Eni ha erogato 24 borse di studio (per un ammontare di 25.000 euro ognuna) a studenti provenienti da Paesi in via di sviluppo. Borse di studio da 10.000 euro l'una sono state destinate a studenti provenienti da Indonesia, Ghana, Turkmenistan, Angola, Nigeria e Pakistan per la frequentazione, al Politecnico di Torino, della laurea magistrale in Ingegneria del Petrolio. L'obiettivo del master, della durata di 24 mesi, è quello di fornire agli studenti le competenze necessarie per valutare, gestire e fornire soluzioni per tutti gli aspetti tecnologici del Petroleum Engineering.

Il percorso formativo per Junior Drilling e Completion Specialists è rivolto ai neo assunti di eni congo, eni north africa ed eni angola, che al termine del percorso saranno collocati nella posizione  di drilling and completion supervisor. Il percorso coinvolge 21 persone si sviluppa in 55 settimane complessive di formazione comportamentale e tecnica presso la sede ECU di Cortemaggiore. Per il solo personale congolese, la fase di erogazione in Italia è stata preceduta da una formazione linguistica (inglese) in loco.

Il West Africa Geologists Training Program è un corso svolto presso la sede di eni corporate university a San Donato Milanese in collaborazione con l'Università di Perugia. Nell'ambito delle attività relative ai progetti dell'area West Africa (Nigeria, Angola, Congo), si è reso necessario procedere all'addestramento di giovani risorse locali laureate in geologia. La durata è di 7 mesi.

A partire dal 2003 oltre 700 giovani kazaki sono state coinvolti in percorsi formativi mirati ad accrescere le competenze di base fornite dalle scuole e dalle Università in Kazakhstan. Nel 2010 il progetto ha coinvolto 83 persone impiegate in 6 diverse posizioni professionali operative ed è rivolto ad attività di formazione sul campo in siti italiani ed esteri.

Il progetto formativo KPO Junior Drilling Supervisor ha una durata di 33 settimane ed è rivolto a circa 15 risorse di KPO. E' stato erogato in loco da docenza ECU e docenza esterna con obiettivo di formare le persone locali per acquisire le competenze della figura professionale del drilling supervisor. La formazione prevede attività di aula, stage sui ring KPO con supporto di tutor,  simulazioni, momenti di assessment e un coordinamento in loco da parte di ECU. In Kazakhstan, Saipem ed Agip KCO hanno finanziato borse di studio e stage per studenti di 25 Università del Paese.

Agip Caspian Sea ed ECU collaborano alla creazione di una cattedra in Renewable Energy presso la Nazarbayev University ad Astana, che sarà inaugurata nell'Anno Accademico 2011-2012.

Saipem ed ECU collaborano alla realizzazione di un Master biennale in HSE presso l'Università USTO di Orano, Algeria, che avrà inizio nell'Anno Accademico 2011-2012.

Per gli studenti delle università angolane (Universidade Agostinho Neto, Universidade Independente de Angola, Universidade Tecnica de Angola, Universidade Luisada de Angola) sono state organizzate delle internship finalizzate all'assunzione di giovani laureati.

Per quanto riguarda l'Asia, Saipem ha finanziato attività di formazione orientate a future assunzioni di giovani presso il Maritime Academy of Asia and Pacific nelle Filippine. In Indonesia, le università di Bandung e Sepuluh hanno ricevuto finanziamenti per organizzare attività di training per giovani laureati.  In Pakistan, le università di Lahore, Karachi e Mehran sono state supportate nella realizzazione di programmi MBA. L'Indian Institute of Technology di Chennai ha avviato una collaborazione scientifica con Saipem India Projects (SIP).


In Sud America Eni ha finanziato: corsi di formazione post-laurea in geoscienze presso la Universidad Central de Venezuela, corsi di formazione post laurea sulla biodiversità presso la Pontificia Universidad in Ecuador. La Catholic University del Perù ha ricevuto contributi per l'attribuzione di borse di studio. Infine in Oceania, presso la Western Australia University sono state assegnate delle scholarship per studenti di Timor Leste su tematiche upstream



Un ampio spettro di interventi è stato dedicato alla valorizzazione delle persone locali con l'obiettivo di aumentare nel tempo la loro presenza in posizioni manageriali.
Sono stati elaborati 230 piani di sviluppo di risorse locali nel settore E&P ed è stato realizzato un  programma di rilevazione del potenziale in Egitto, Angola e Nigeria.

Analogamente in Saipem è stato lanciato per il secondo anno il "Progetto VIP – Valuable International Pool", un processo di segmentazione delle risorse internazionali che ha l'obiettivo di consolidare e condividere la conoscenza a livello corporate dei giovani laureati e dei quadri ad alto potenziale o con elevato know-how specialistico, al fine di creare un bacino di risorse di particolare valore professionale impiegabile in tutto il mondo.Il progetto ha consentito nel 2010 l'individuazione di 1785 persone distribuite all'interno di tutte le principali aree geografiche in cui Saipem opera.In questo modo 933 giovani laureati, 249 giovani laureati ad alto potenziale, 275 quadri ad alto potenziale, 328 quadri che detengono un elevato know how saranno nei prossimi anni oggetto di una serie di azioni di gestione, sviluppo e formazione che consentiranno di valorizzare maggiormente le loro competenze professionali e manageriali.

Sono già stati elaborati 524 piani di sviluppo individuale, che prevedono percorsi internazionali, per le risorse ad alto potenziale manageriale e sono state organizzate 9 sessioni di rilevazione del potenziale, in diverse sedi geografiche, che hanno coinvolto 96 risorse. Particolare attenzione è stata dedicata alla popolazione dei giovani. Per citare alcune tra le iniziative più importanti, ricordiamo l'accordo di cooperazione siglato nel febbraio 2010 fra Saipem Contracting Algérie e l'Université des Sciences e Technologies di Orano (Algeria), iniziativa volta a formare risorse locali verso le professionalità di più difficile reperimento sul territorio algerino e la prima cerimonia ufficiale tenutasi a Singapore nell'ottobre 2010 per i giovani laureati (20 risorse) dell'area Asia-Pacifico che, assunti nel 2007, con il compimento del terzo anno di anzianità aziendale, concludono il programma Young Graduate, assumendo incarichi di rilievo in struttura.

Il programma di "nazionalizzazione delle posizioni manageriali" ha l'obiettivo di sviluppare professionalità nel campo dell'oil&gas, in modo da affiancare gli "espatriati"con personale locale, a tutti i livelli dell'organizzazione, sia nei ruoli tecnici che in quelli manageriali.
Ad esempio, in Nigeria, nel 2000, nelle tre compagnie controllate da Eni lavoravano 890 persone locali e 170 espatriati. Solo 19 lavoratori locali erano dirigenti o quadri, mentre la maggior parte era costituita da operai. Nel 2010 il personale locale è composto da circa 1.400 persone, il 40% in più, di cui 77 ricoprono ruoli manageriali mentre circa 100 sono figure amministrative o tecniche. Il numero di espatriati è sceso a 157. Se si considera anche Saipem le persone impiegate nel 2010 sono quasi 5.000, per il 90% nigeriane. Nel 2000 i nigeriani erano meno di 800. I manager locali sono 63, nel 2004 erano 6.



Per rafforzare l'efficienza e l'efficacia dei processi di mobilità interfunzionale e internazionale, nel corso del 2010 è stato avviato il job posting per le posizioni all'estero del settore E&P, sono stati potenziati gli strumenti di supporto alla mobilità interna nel sistema i-recruiting ed è stato realizzato il progetto i-offering, che consente una piena integrazione tra processi di reclutamento e di gestione della mobilità internazionale.
Per facilitare una mobilità internazionale consapevole delle diversità culturali è stato avviato, dopo l'edizione pilota del novembre 2009, un percorso formativo finalizzato allo sviluppo delle competenze internazionali e multiculturali delle persone di Eni che vivono per la prima volta esperienze di lavoro all'estero. Sono poi state avviate iniziative di formazione in tal senso rivolte agli HR manager delle società all'estero.

Nel corso del 2010 sono stati realizzati web seminar su temi della mobilità internazionale che hanno visto la partecipazione delle unità HR di oltre 30 società controllate e che proseguiranno nel corso del 2011. Sono proseguite nel 2010 le attività di benchmarking e aggiornamento degli strumenti di supporto alla mobilità internazionale anche con lo sviluppo di sistemi informativi integrati nelle diverse fasi dell'assegnazione all'estero delle persone.





Questa pagina è stata aggiornata il 11/05/12