Risultati finanziari
Nel 2010, l'utile netto adjusted è stato di 2.558 milioni di euro con una flessione del 12,3% rispetto al 2009 dovuto al notevole ridimensionamento della performance dell'attività Mercato, penalizzata dal calo dei margini unitari e dalla forte contrazione dei volumi nel mercato nazionale.
Il peggioramento dell'attività Mercato è stato in parte attenuato dalla solida performance operativa dei Business regolati Italia.
Vendite di gas mondo: considerati i rischi per l'anno 2011 in relazione alla crisi libica, nel prossimo quadriennio Eni prevede di aumentare le vendite di gas in Italia e nei mercati target europei a un tasso medio annuo del 5%. Il conseguimento dei target di vendita farà leva sul rafforzamento della leadership nel mercato europeo, su azioni di marketing volte a consolidare la base clienti in Italia, nonché sulle rinegoziazioni dei contratti di fornitura di lungo termine.
Il ROACE adjusted è stato del 9,8% (12,3% nel 2009).
Sono stati investiti 1.685 milioni di euro per lo sviluppo e il mantenimento delle reti di trasporto e di distribuzione in Italia, l'incremento della capacità di stoccaggio e il programma di miglioramento degli standard di efficienza della generazione elettrica.
Risultati operativi
iniziative di sviluppo
progetti di ricerca e sviluppo
Principali indicatoriNel 2010 le vendite di gas naturale di 97,06 miliardi di metri cubi hanno registrato una flessione del 6,4% rispetto al 2009 per effetto essenzialmente della rilevante contrazione dei volumi commercializzati in Italia legata all'auto-approvvigionamento di gas da parte dei clienti termoelettrici e all'intensa pressione competitiva sulla clientela industriale e sui grossisti alimentata dall'eccesso di offerta e dalla contenuta dinamica della domanda. Questi effetti negativi sono stati compensati dalla crescita organica in alcuni mercati europei.
Le vendite di energia elettrica di 39,54 terawattora sono aumentate di 5,58 terawattora rispetto al 2009, pari al 16,4%.
I volumi di gas trasportati sulla rete in Italia di 83,32 miliardi di metri cubi sono aumentati dell'8,3% rispetto al 2009.
Proposta di impegni nel settore dei gasdotti internazionali alla Commissione Europea
Il 4 febbraio 2010 Eni ha presentato alla Commissione Europea una serie di impegni di carattere strutturale per la dismissione delle partecipazioni detenute nel gasdotto tedesco TENP, in quello svizzero Transitgas e in quello austriaco TAG, previo il consenso dei rispettivi partner. La Commissione Europea ha annunciato che intende sottoporre gli impegni presentati ad un market test, ad esito del quale, qualora la Commissione accettasse gli impegni presentati, si definirebbe un'indagine avviata nel maggio 2006 per presunta violazione della normativa europea sulla concorrenza che ha coinvolto i principali operatori del settore gas europeo. Eni aveva ricevuto una comunicazione di addebiti da parte della Commissione Europea con la quale si attribuiva alla società la responsabilità di aver limitato, nel periodo 2000-2005, l'accesso da parte di operatori terzi ai gasdotti TAG, TENP e Transitgas. Considerata la rilevanza strategica del gasdotto TAG, che attraversa l'Austria trasportando il gas russo in Italia, la relativa partecipazione sarà trasferita a un soggetto controllato dallo Stato italiano. I rimedi negoziati con la Commissione lasciano inalterati i diritti di trasporto di gas contrattualizzati da Eni.
Per maggiori informazioni si veda il paragrafo "Garanzie impegni e rischi" delle note al bilancio consolidato.
Nel 2009 è stata completata l'acquisizione di Distrigas con l'OPA obbligatoria sulle azioni di minoranza cui è seguito il delisting del titolo Distrigas da Euronext Brussels. L'operazione ha rappresentato per Eni un importante passo avanti nel consolidamento della propria leadership nel mercato europeo del gas grazie alle significative sinergie da integrazione.
Nonostante il deterioramento della domanda gas, nel 2009 è stata perseguita la strategia di crescita organica all'estero, con un incremento delle quote di mercato sostanzialmente in tutti i mercati target europei. Questo fattore, unitamente al pieno contributo di Distrigas, ha determinato un sostanziale riassetto del portafoglio delle vendite gas rispetto al 2008. Nel 2009 infatti le vendite internazionali, di 63,68 miliardi di metri cubi, hanno rappresentato il 61% del totale vendite gas mondo (49% nel 2008).
Riorganizzazione Business Regolati del gas in Italia
Nel 2009 è stata attuata la riorganizzazione delle infrastrutture gas attraverso la cessione di Italgas SpA e Stoccaggi Gas Italia SpA (Stogit) a Snam Rete Gas. L'operazione, finalizzata al conseguimento di importanti sinergie strutturali nel settore dei business regolati, consentirà ad Eni di valorizzare al meglio le attività di distribuzione e stoccaggio gas e di rafforzare la struttura patrimoniale consolidata.
Partnership strategica con Gazprom
La partnership strategica tra Eni e Gazprom, primo produttore mondiale di gas, ha raggiunto nel 2009 il suo 40° anno di attività. I due partner intendono proseguire nello sviluppo congiunto di progetti nei settori di interesse dell'upstream e del mercato gas. In particolare, per quanto riguarda il mercato del gas è stato previsto l'ampliamento dello scope of work originario del progetto di realizzazione del gasdotto South Stream, con un incremento della capacità di trasporto della pipeline da 31 a 63 miliardi di metri cubi di gas/anno.
Nell'ottica di rafforzare la propria leadership europea nell'attività di stoccaggio, Eni prosegue le attività di pre-sviluppo del progetto di stoccaggio offshore di gas nell'area Hewett nei pressi del terminale di Bacton (Mare del Nord). L'obiettivo è di trasformare alcuni giacimenti esauriti dell'area in campi di stoccaggio a supporto della modulazione stagionale della domanda di gas in Regno Unito.
La sanction è prevista nel 2010 con start-up atteso nel 2015.
Gas naturale
Francia
Nel dicembre 2010 Eni ha incrementato al 55,2% la propria partecipazione azionaria in Altergaz, società che commercializza gas principalmente nei segmenti retail e middle in Francia, rilevando circa il 15% in mano ai soci fondatori che hanno esercitato il put option right. Per effetto dell'operazione Eni acquisisce il controllo della società.
Cessione della partecipazione in Gas Brasiliano Distribuidora
Il 27 maggio 2010 Eni ha firmato il contratto preliminare di vendita della partecipazione totalitaria nella società Gas Brasiliano Distribuidora, che distribuisce e commercializza gas naturale in Brasile, a Petrobras Gàs, compagnia interamente controllata da Petróleo Brasileiro ("Petrobras"). Il corrispettivo della cessione ammonta a circa 250 milioni di dollari. Il perfezionamento dell'operazione è soggetto all'approvazione delle competenti autorità brasiliane.
Business del GNL
USA - Cameron In considerazione delle mutate condizioni di mercato, il 1° marzo 2010 Eni ha ridefinito con la società americana Cameron LNG i termini del contratto, originariamente stipulato nel 2005, relativo all'acquisto di capacità di rigassificazione presso il terminale entrato in esercizio nel terzo trimestre del 2009. Il contratto prevede che Eni abbia a disposizione un send-out giornaliero di 572.000 milioni di btu/g (circa 5,7 miliardi di metri cubi anno) e uno stoccaggio dedicato pari a 160.000 metri cubi di GNL, elementi questi che consentiranno a Eni di disporre di una maggiore flessibilità nello sfruttare la stagionalità della domanda.
Inoltre, il 3 marzo 2011 Eni USA Gas Marketing Llc ha ottenuto dal Department of Energy americano l'autorizzazione ad esportare GNL originariamente importato negli USA dall'estero. Tale autorizzazione rappresenta un ulteriore strumento di flessibilità che consentirà di sfruttare i differenziali di prezzo esistenti tra il mercato americano e quello europeo.
Il progetto Brass di sviluppo delle riserve di gas Eni in Africa Occidentale destinate al terminale di Cameron ha start-up atteso nel 2016.
Progetto South Stream
Il 18 giugno 2010 Eni e Gazprom hanno firmato un Memorandum of Understanding che prevede l'ingresso della società francese EDF nel progetto South Stream. EDF acquisirà una partecipazione nella joint venture impegnata nella pianificazione e realizzazione di un nuovo sistema di trasporto di gas russo destinato ai mercati europei attraverso la rotta Mar Nero e Bulgaria.
Cessione del 25% del capitale sociale di GreenStream BV
Il 27 aprile 2010, Eni ha ceduto alla compagnia di Stato libica NOC (National Oil Corporation) il 25% del capitale sociale di GreenStream BV, la società che possiede e gestisce il gasdotto di importazione del gas naturale dalla Libia all'Italia. Per effetto della cessione che ha determinato la riduzione della partecipazione Eni in GreenStream al 50% e dei nuovi patti parasociali, Eni ha perso il controllo della società che pertanto è stata deconsolidata a partire dal 1° maggio 2010.
La società nel 2010 ha trasportato circa 9 miliardi di metri cubi.
Interruzione del gasdotto GreenStream
Dal 22 febbraio u.s., in considerazione della crisi attualmente in atto in Libia, alcune attività di produzione petrolifera, di gas naturale e le forniture tramite il gasdotto GreenStream sono state sospese. Gli impianti non hanno subito alcun danneggiamento e tali sospensioni non pregiudicano la capacità di Eni di assicurare ai propri clienti l'approvvigionamento di gas.
Nel 2010 la spesa complessiva in attività di Ricerca e Sviluppo del settore G&P è stata di circa 2 milioni di euro, al netto dei costi generali e amministrativi. Nel corso dell'anno il settore ha depositato 2 domande di brevetto. Sono di seguito sintetizzati i principali risultati dell'attività di ricerca e innovazione tecnologica conseguiti nel 2010 e rilevanti ai fini del conseguimento dei risultati strategici di business.
Trasporto gas a Pressione Intermedia (TPI)
Eni sta indagando le potenzialità e la maturità tecnologica del Trasporto gas a Pressione Intermedia (pressioni maggiori di 100 bar e impiego di acciai ad alta resistenza) in collaborazione con diversi partner, tra i quali il Centro Sviluppo Materiali (CSM). Il progetto è stato avviato a metà 2008 e a partire dal 2009 sono stati fatti i primi test di saldatura e le prime prove in piena scala simulanti le condizioni di esercizio. Importanti prove in piena scala sono state eseguite nel 2010. È stato inoltre depositato un brevetto per una nuova tecnica di saldatura.
Progetto Kassandra Meteo
Dal 2009 il settore Gas & Power sta sviluppando un nuovo sistema di previsione meteo climatica con la collaborazione del Centro Meteo Operations Italia (MOPI) per la conoscenza della tendenza della temperatura su scala regionale e su base stagionale. Il progetto trova applicazione nel mercato del gas naturale in ambito italiano e in quello europeo in cui opera Eni. Nel 2010 è stato depositato un brevetto sul sistema di previsione meteo climatica di medio-lungo periodo (Kassandra Meteo).
| Principali indicatori di performance/sostenibilità | 2008 | 2009 | 2010 | |
| Indice di frequenza infortuni dipendenti | (infortuni/ore lavorate) x 1.000.000 | 5,30 | 3,85 | 3,74 |
| Ricavi della gestione caratteristica(a) | (milioni di euro) | 37.062 | 30.447 | 29.576 |
| Utile operativo | 4.030 | 3.687 | 2.896 | |
| Utile operativo adjusted | 3.564 | 3.901 | 3.119 | |
| - Mercato | 1.309 | 1.721 | 733 | |
| - Business regolati Italia(b) | 1.732 | 1.796 | 2.043 | |
| - Trasporto internazionale | 523 | 384 | 343 | |
| Utile netto adjusted | 2.648 | 2.916 | 2.558 | |
| EBITDA pro-forma adjusted | 4.310 | 4.403 | 3.853 | |
| - Mercato | 2.271 | 2.392 | 1.670 | |
| - Business regolati Italia | 1.284 | 1.345 | 1.486 | |
| - Trasporto internazionale | 755 | 666 | 697 | |
| Investimenti tecnici | 2.058 | 1.686 | 1.685 | |
| Capitale investito netto adjusted a fine periodo | 22.273 | 25.024 | 27.270 | |
| ROACE adjusted | (%) | 12,2 | 12,3 | 9,8 |
| Vendite gas mondo(c) | (miliardi di metri cubi) | 104,23 | 103,72 | 97,06 |
| Vendite di GNL(d) | 12,0 | 12,9 | 15,0 | |
| Clienti in Italia | (milioni) | 6,63 | 6,88 | 6,88 |
| Volumi trasportati in Italia | (miliardi di metri cubi) | 85,64 | 76,90 | 83,32 |
| Vendite di energia elettrica | (terawattora) | 29,93 | 33,96 | 39,54 |
| Dipendenti in servizio a fine periodo | (numero) | 11.692 | 11.404 | 11.245 |
| Emissioni dirette di gas serra | (milioni di tonnellate di CO2eq) | 14,60 | 14,60 | 15,79 |
| Indice di soddisfazione clienti | (scala likert) | 7,3 | 7,8 | 7,7 |
(a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettoriali.
(b) Dal 1° gennaio 2010, nel settore di attività Trasporto si è proceduto all'aggiornamento della vita utile dei metanodotti (da 40 a 50 anni), oggetto di recente revisione ai fini tariffari da parte dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas. La Società, tenuto anche conto dei meccanismi di riconoscimento delle componenti tariffarie legate ai nuovi ammortamenti, ha ritenuto adeguato rideterminare la vita utile di tali asset, allineandola alla durata convenzionale tariffaria. L'impatto sul risultato operativo del 2010 è di 31 milioni di euro.
(c) Include le vendite di gas del settore Exploration & Production pari a 5,65 miliardi di metri cubi (6,00 e 6,17 miliardi di metri cubi nel 2008 e 2009) di cui 2,33 miliardi di metri cubi in Europa (3,36 e 2,57 miliardi di metri cubi nel 2008 e 2009) e 3,32 miliardi di metri cubi nel Golfo del Messico (2,64 e 3,60 miliardi di metri cubi nel 2008 e 2009).
(d) Si riferiscono alle vendite di GNL delle società consolidate e collegate del settore Gas & Power (già incluse nelle vendite gas mondo) e del settore Exploration & Production.
Questa pagina è stata aggiornata il 10/05/11