Le riserve certe di idrocarburi al 31 dicembre 2010 determinate sulla base del riferimento Brent a 79 dollari/barile ammontano a 6,84 miliardi di boe.
Riserve certe
Riserve certe non sviluppate
Le riserve certe a fine periodo includono la quota Eni delle riserve di società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto.
L'evoluzione delle riserve certe nell'esercizio è stata la seguente:
Nel 2010 le promozioni nette a riserve certe di 946 milioni di boe, che includono l'effetto dell'aggiornamento del coefficiente di conversione del gas (106 milioni di boe), sono riferite a:
L'effetto prezzo negativo di 80 milioni di boe è determinato sulla base della variazione del prezzo del marker Brent di riferimento, passato da 59,9 dollari/barile del 2009 a 79 dollari/barile del 2010, e i suoi conseguenti effetti sulle riserve equity nei PSA e contratti di servizio e sull'economicità delle code di produzione.
Le cessioni si riferiscono principalmente alla vendita a Gas Plus del 100% della Società Padana Energia, società titolare di permessi di esplorazione, sviluppo e produzione nel Nord Italia.
Escludendo l'effetto dell'aggiornamento del coefficiente di conversione del gas, il tasso di rimpiazzo all sources delle riserve certe nel 2010 è stato del 125%, escludendo anche l'effetto prezzo, il tasso di rimpiazzo sarebbe pari al 135%.
La vita utile residua delle riserve è di 10,3 anni (10,2 anni nel 2009).
Le riserve certe non sviluppate al 31 dicembre 2010 ammontano a 2.821 milioni di boe, in particolare 1.620 milioni di barili di liquidi, principalmente in Africa e Kazakhstan e 189 miliardi di metri cubi di gas naturale, principalmente in Africa e Russia.
Nel 2010 le riserve certe non sviluppate sono aumentate di 354 milioni di boe; tale aumento è dovuto a revisioni e a sanzioni di nuovi progetti, essenzialmente in Libia, Venezuela e Iraq.
Durante il 2010, Eni ha convertito da riserve certe non sviluppate a riserve certe sviluppate 295 milioni di boe a seguito dell'avanzamento delle attività di sviluppo, degli start-up della produzione e della revisione dei seguenti progetti: Cerro Falcone (Italia), M'Boundi (Congo), Wafa (Libia), Bhit e Sawan (Pakistan), Morvin (Norvegia), Tuna e Hapy (Egitto) e Karachaganak (Kazakhstan).
Gli investimenti di sviluppo sostenuti nel corso dell'anno sono pari a circa 1,7 miliardi di euro.
Glossario
RSSSottoscrivi i nostri feed
AlertIscriviti al servizio di SMS e Mail Alert
HelpSe vuoi aiuto per navigare questo sito clicca qui.
Questa pagina è stata aggiornata il 13/05/11