La risposta di Eni al Cambiamento Climatico

 

  L’impegno di Eni nell’innovazione tecnologica

 
A sostegno del processo di crescita, Eni prosegue l'impegno nell'impegno nell’innovazione tecnologica con investimenti significativi nello sviluppo non solo di nuove tecnologie capaci di apportare vantaggi competitivi, ma anche di fonti rinnovabili in grado di miglirare l'efficienza energetica: i due filoni principali su cui punta la ricerca Eni sono biocarburanti e solare.
L’impegno finanziario complessivo di Eni a sostegno dell’innovazione tecnologica nel quadriennio 2007-2010 sarà di circa 1,5 miliardi di euro.
Per contrastare il fenomeno del cambiamento climatico, Eni ha concentrato i propri sforzi nella ricerca su tre direttrici principali: l’utilizzo dell’energia solare, lo sviluppo di competenze tecnologiche per il confinamento geologico della CO2 e la produzione di biocarburanti.
Nel corso del 2006 sono stati definiti alcuni progetti di ricerca di lungo termine nel campo della conversione dell’energia solare, da avviare nel 2007.
Le principali linee di progetto relative all’utilizzo dell’energia solare sono:
 
  • sviluppo di celle fotovoltaiche realizzate con materiali organici, che consentirebbero, a fronte di rendimenti più contenuti, di superare le limitazioni di economicità e disponibilità della materia prima, che l’impiego del silicio impone alla più diffusa tecnologia attuale;
  • sviluppo di sistemi per la fotoproduzione di idrogeno (produzione diretta di idrogeno per dissociazione dell’acqua sfruttando la radiazione solare);
  • verifica di fattibilità di centrali elettriche ibride “solare a concentrazione – gas naturale”, da associare ad impianti di dissalazione dell’acqua di mare, per possibili realizzazioni in Paesi dell’Africa mediterranea. A valle della fase di fattibilità sarà analizzata la possibilità di realizzare un impianto dimostrativo di circa 400 MegaWatt (di cui 100 MegaWatt da solare) in un paese di interesse per Eni.

Per quanto riguarda il carbon management, oltre alla partecipazione al progetto internazionale CO2 Capture Project (CCP) che prevede lo sviluppo di tecnologie innovative per la cattura della CO2 e l’analisi dei rischi associati al confinamento a lungo termine di CO2 in strutture geologiche, dal 2004 è attivo il programma di ricerca GHG (gas serra) che ha l’obiettivo di sviluppare competenze tecnologiche nel campo del confinamento geologico della CO2 ed effettuare prove di iniezione di CO2 in giacimenti depletati e/o di stoccaggio gas per sviluppare conoscenze idonee a garantire il trasferimento della tecnologia su scale più grandi. Inoltre sono attualmente allo studio, nell’ambito delle tematiche di cattura e sequestro della CO2, tecnologie di conversione a fondo pozzo e tecnologie innovative per lo stoccaggio di energia.
Nel settore dello sviluppo di biocarburanti, l’attività di ricerca sarà centrata sullo studio e sullo sviluppo di progetti integrati basati su colture non tradizionali e su colture tradizionali di semi che per clima, estensione delle aree coltivabili, insolazione ma anche per ragioni sociali ed economiche offrono vantaggi comparati superiori. Verranno sviluppate ricerche per il contenimento dell’impatto ambientale delle attività di estrazione, raffinazione e utilizzo degli idrocarburi attraverso i processi di conversione di CO2 in vettori energetici via biofissazione.
Per la valorizzazione delle fonti fossili verranno sviluppate linee di ricerca per la conversione completa del greggio in prodotti per autotrazione a minimo impatto ambientale. (progetto EST, Eni Slurry Technology).