La risposta di Eni al Cambiamento Climatico

 

  L’efficienza energetica

 
L’Italia ha un valore di emissioni di gas serra (GHG) pro-capite inferiore del 9% rispetto alla media europea. Il basso tenore di emissioni pro-capite dell’Italia è in buona parte dovuto al mix energetico per la generazione elettrica nel quale è preponderante il gas naturale di cui Eni è il principale approvvigionatore.
L’utilizzo efficiente delle risorse energetiche è garantito da Eni da una politica volta ad aumentare l’impiego del gas naturale, fonte fossile a bassa intensità di carbonio che permette di realizzare le più elevate efficienze nel campo della generazione elettrica, dalla realizzazione di impianti cogenerativi e dall’ottimizzazione dei processi produttivi delle raffinerie e degli stabilimenti chimici che comportano un forte risparmio energetico.
L’efficienza nella generazione elettrica
Eni sviluppa in via preferenziale le fonti fossili a bassa intensità di carbonio, contribuendo ad aumentare la quota di gas naturale nel mix di combustibili utilizzati nel parco termoelettrico italiano, che è passato dal 58,5% nel 2005 al 61,9% nel 2006.
La Sostenibilità nella produzione di energia elettrica nelle centrali Enipower è garantita dalla superiorità del binomio gas naturale e tecnologia del ciclo combinato cogenerativo, che fornisce rendimenti del 56-58% rispetto al 40% dei tradizionali cicli a vapore. L’utilizzo del gas naturale come combustibile unitamente all’alto rendimento energetico ottenuto, garantiscono un’emissione specifica pari a circa 386 kg CO2/MegaWattora (MWh) a fronte di una media nazionale pari a 582 Kg di CO2/MWh (MegaWattora).
L’efficienza nelle raffinerie
Nel quadriennio 2003-2006 gli investimenti in progetti di Efficienza energetica nelle raffinerie della Divisione R&M hanno permesso di conseguire un risparmio energetico pari a circa 90.000 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno ed una riduzione di CO2 di 270.000 tonnellate all’anno.
Il piano di risparmio energetico per il quadriennio 2007-2010 è ancora più sfidante rispetto al precedente in quanto mira a conferire alla Divisione Refining&Marketing (R&M) una posizione leader in tema di efficienza energetica nel panorama internazionale.
I consumi energetici lordi del settore R&M nel 2006 sono stati pari a 2,93 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio , in diminuzione del 5,8% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, l’Energy Intensity Index ha registrato dal 2000 a oggi un netto calo. Nonostante tale indice fosse inferiore alla media europea all’inizio del periodo considerato, le raffinerie sono ugualmente riuscite a ridurre ulteriormente i consumi specifici di energia di circa il 10% nell’arco degli ultimi sei anni. La riduzione è ancora più significativa se si tiene conto che maggiori consumi energetici sono richiesti per ridurre il contenuto di benzene e di zolfo nei carburanti.
L’efficienza nel settore petrolchimico
Per Polimeri Europa la tensione verso il miglioramento continuo del livello di efficienza energetica è da sempre un aspetto permanente della gestione.