
Alberto Cuoci
Alberto Cuoci, dopo una laurea in Ingegneria chimica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, si è addottorato cum laude in Chimica industriale e Ingegneria chimica nel maggio del 2008 presso la stessa istituzione sotto la supervisione del professor Tiziano Fartavelli. Dall’anno accademico 2008/2009 tiene il corso di Fluidodinamica degli incendi presso tale Politecnico. La sua tesi di dottorato è stata incentrata sulla relazione tra i flussi di reazione e le turbolenze, in particolar modo sugli effetti di tali aspetti nel fenomeno degli incendi. Il suo lavoro nel campo della combustione – con particolare enfasi sull’aspetto delle emissioni – risulta di cruciale interesse, considerando soprattutto l’attuale urgenza di una drastica riduzione degli agenti inquinanti. Tra l’ottobre del 2006 e l’agosto del 2007 Alberto Cuoci ha trascorso un anno del suo dottorato di ricerca presso la University of Utah in qualità di Visiting Scholar, continuando le sue ricerche sulla comprensione dei fenomeni fisici e chimici che intercorrono in tali fenomeni, lavorando con il gruppo di ricerca del professor P. J. Smith, molto attivo nel campo della combustione. L’esigenza di una modellizzazione maggiormente accurata ed efficace nel campo della cinetica e della fluidodinamica delle fiamme costituisce un primo ineludibile passo verso la progettazione di nuovi e più efficienti dispositivi di combustione. Ad oggi risulta ancora impossibile, per motivi tecnici, un modello generale che possa combinare e predire dati e comportamenti cinetici e fluidodinamici in maniera dettagliata. Il lavoro di Cuoci fornisce un importantissimo contributo al superamento di tale lacuna grazie a una modellizzazione specifica che riesce a predire con un buon grado di accuratezza la caratterizzazione della formazione degli ossidi di azoto (NOX) attraverso l’elaborazione di dati di complessi codici fluidodinamici. Inoltre la sua modellizzazione della fluttuazione delle turbolenze permette anche di ottenere informazioni sulla formazione di fuliggine, un altro sottoprodotto inquinante.