Procedimento migliorato per l’idroconversione di Oli Pesanti con sistemi a letto ebullato.
Giacomo Rispoli - Giuseppe Bellussi - Nicoletta Panariti
Eni Divisione R&M
Nella domanda di brevetto si rivendica un processo originale per migliorare l’idroconversione di oli pesanti con sistemi a letto ebullato. Il brevetto proposto prospetta sia un miglioramento della qualità dei prodotti sia potenziali riduzioni nella complessità e nelle dimensioni dei processi, con un miglioramento dell’efficienza energetica complessiva. Offre anche l’opportunità di adeguare gli impianti a letto ebullato, attualmente in esercizio, rendendoli atti a una completa conversione delle cariche, eliminando quindi la produzione di olio combustibile.
SIMBA + Petroleum System Modelling.
Paolo Ruffo - Domenico Grigo - Roberto Galimberti
Eni Divisione E&P
Il Progetto “Simba + Petroleum System Modelling” riguarda lo sviluppo di tecnologie innovative nel campo del Modelling del Sistema Petrolifero, per la valutazione probabilistica degli idrocarburi contenuti nelle trappole potenziali di un bacino sedimentario. La metodologia proprietaria SIMBA, utilizzata a questo scopo, modellizza i principali processi geologici, dalla generazione degli idrocarburi alla loro migrazione ed accumulo.
Le tecnologie più signifi cative introdotte nel corso del 2007 hanno riguardato: la valutazione dell’effetto dell’evoluzione geologica sulle caratteristiche di un giacimento (Kashagan) e il miglioramento della capacità previsionale di SIMBA grazie ad una più accurata descrizione delle caratteristiche geologiche del bacino, ottenuta con un workflow di modelling geologico integrato.
Sviluppo di un processo per la produzione di co-polimeri st
irenici via polimerizzazione anionico/radicalica.
Riccardo Inglese - Leonardo Chiazzi - Alessandro Canalini - Fabio Montanari
Polimeri Europa
Nella domanda di brevetto si rivendica un processo originale per la preparazione di copolimeri stirenici via polimerizzazione anionica/radicalica a partire da butadiene. Il processo derivato permette la semplificazione degli schemi, una significativa riduzione degli investimenti e dei costi fissi e variabili. Il nuovo assetto produttivo consentirebbe il miglioramento della gamma di prodotti e l’utilizzo di gomme non processabili negli attuali impianti.