Qualche pensiero per Porto Ercole

sintesi dell'intervento di Mina Gregori

Il costante lavoro delle ricerche documentarie sulla vita di Caravaggio trova una spiegazione nell'importanza di questo artista nell'arte dell'Occidente. Come reazione all'intento post-romantico di creare un personaggio con una storia ricca di luci e ombre è però prevalsa negli studi la tendenza a distinguere giustamente la genesi delle sue opere dalle vicende della sua vita e a respingere in particolare il rapporto di causa-effetto che si poteva stabilire tra l'omicidio che lo costrinse a fuggire da Roma e il tragico pessimismo delle opere degli anni che seguirono.
Alle opere pubbliche e a quelle di destinazione privata che si presentano quali singoli e potenti messaggi, si accompagna la sequenza delle sue intemperanze e delle sue cadute e sconfitte, e gli episodi di una vita violenta nelle strade popolari di Roma. Nelle sue manifestazioni la vita di Caravaggio appare come quella di un disadattato e, più che di un contestatario come si è voluto, di una vittima della sua visione senza scampo della realtà, che si è negata alle favole e ai miti e persino all'erotismo e nella pittura alle seduzioni materiche. Cresciuto nell'ambiente lombardo dei Borromeo, Caravaggio ha ereditato le esplorazioni della psiche, il nuovo senso delle responsabilità morali che furono l'aspetto più moderno e non solo confessionale della Controriforma.

La sua dichiarazione degli anni siciliani, "i miei peccati sono tutti mortali", lo attesta. Dopo le prime opere che dimostrarono a Del Monte la sua maestria nell'uso dell'ottica e il suo nuovo metodo esecutivo mediante le lenti e gli specchi, partendo dai temi cristologici post mortem dipinti per Ciriaco Mattei i protagonisti dei suoi quadri sacri impersonano la storia degli uomini, nelle sue crudeltà e ingiustizie e nelle sue dolcezze, e nei suoi santi si è sollecitati a vedere riflessi autobiografici.
La verità e la componente soggettiva delle pitture di Caravaggio attraggono ancora oggi e le rendono attuali come espressioni di una vicenda interiore e vissuta: è dunque legittimo vedere le sue opere in rapporto con la sua vita e con la sua morte.