Cultura dell’energia, energia della cultura

Roberto Poli, Presidente Eni


Dopo il successo della Conversione di Saulo, la tavola Odescalchi esposta per la prima volta a Milano dopo il restauro nel 2008 con oltre 160 mila visitatori in un mese, e il San Giovanni Battista di Leonardo, premiato con 180 mila presenze, eni torna a fare cultura con uno dei più grandi artisti di ogni tempo, Michelangelo Merisi da Caravaggio. I motivi che ci legano a un'iniziativa di tale importanza sono molteplici. Abbiamo più volte ribadito, in tutti gli eventi che ci hanno visto protagonisti in Italia e all'estero, che l'arte, la musica, il teatro e più in generale, la cultura costituiscono per eni un'importante modalità di dialogo con le comunità e il territorio.
Per comunicare la cultura è tuttavia importante disporre di un terreno di iniziative sempre fertile, attraverso cui coniugare la natura propria di una grande impresa energetica fra le maggiori al mondo con il tessuto sociale e culturale dei paesi in cui si opera. Cultura dell'energia, energia della cultura: il motto, scelto nel 2006 da eni per far conoscere al pubblico il proprio impegno artistico e culturale, descrive al meglio i due mondi, quello tecnologico e quello artistico, apparentemente distanti tra loro eppure legati insieme da uno straordinario impulso creativo. Un valore che ha accompagnato la storia di eni sin dalla sua nascita, quando era evidente l'importanza di riuscire a conquistare uno spazio nel quadro energetico internazionale.
Questa volta abbiamo immaginato come scenario dell'evento l'ultima tappa documentata nella vita di Caravaggio, Porto Ercole. Qui l'artista lombardo trascorre i suoi ultimi giorni nel tentativo vano di recuperare tre opere cui è molto legato. Una di queste, il San Giovanni Battista proveniente dalla Galleria Borghese - facente parte del carico della "mitica Feluca" -, ritorna eccezionalmente per l'occasione a Porto Ercole nella suggestiva cornice della chiesa di Sant'Erasmo, dove sarà esposta per un mese.
L'evento curato da eni riprende una formula di successo sperimentata negli ultimi anni, con una serie di novità. Come sempre abbiamo voluto garantire un accesso gratuito all'opera, dall'ingresso alla distribuzione di materiale informativo, alle visite accompagnate da tecnici ed esperti in modo personale. Strumenti di approfondimento che consentiranno a chiunque di andare oltre una conoscenza superficiale dell'opera e permetteranno di entrare nella genesi del dipinto, nella psicologia dell'artista, fino a indagare gli aspetti più inediti e curiosi.
Oggi eni ha scelto di recuperare l'impegno di Mattei nel rapporto tra industria e cultura, contribuendo ad alimentare un dialogo costante con i principali attori della politica culturale, in Italia e all'estero.

Roberto Poli
Presidente eni