Dopo il successo della Conversione di Saulo, la tavola Odescalchi esposta
per la prima volta a Milano dopo il restauro nel 2008 con oltre 160 mila
visitatori in un mese, e il San Giovanni Battista di Leonardo, premiato con
180 mila presenze, eni torna a fare cultura con uno dei più grandi artisti
di ogni tempo, Michelangelo Merisi da Caravaggio. I motivi che ci legano a
un'iniziativa di tale importanza sono molteplici. Abbiamo più volte
ribadito, in tutti gli eventi che ci hanno visto protagonisti in Italia e
all'estero, che l'arte, la musica, il teatro e più in generale, la cultura
costituiscono per eni un'importante modalità di dialogo con le comunità e il
territorio.
Per comunicare la cultura è tuttavia importante disporre di un terreno di
iniziative sempre fertile, attraverso cui coniugare la natura propria di una
grande impresa energetica fra le maggiori al mondo con il tessuto sociale e
culturale dei paesi in cui si opera. Cultura dell'energia, energia della
cultura: il motto, scelto nel 2006 da eni per far conoscere al pubblico il
proprio impegno artistico e culturale, descrive al meglio i due mondi,
quello tecnologico e quello artistico, apparentemente distanti tra loro
eppure legati insieme da uno straordinario impulso creativo. Un valore che
ha accompagnato la storia di eni sin dalla sua nascita, quando era evidente
l'importanza di riuscire a conquistare uno spazio nel quadro energetico
internazionale.
Questa volta abbiamo immaginato come scenario dell'evento l'ultima tappa
documentata nella vita di Caravaggio, Porto Ercole. Qui l'artista lombardo
trascorre i suoi ultimi giorni nel tentativo vano di recuperare tre opere
cui è molto legato. Una di queste, il San Giovanni Battista proveniente
dalla Galleria Borghese - facente parte del carico della "mitica Feluca" -,
ritorna eccezionalmente per l'occasione a Porto Ercole nella suggestiva
cornice della chiesa di Sant'Erasmo, dove sarà esposta per un mese.
L'evento curato da eni riprende una formula di successo sperimentata negli
ultimi anni, con una serie di novità. Come sempre abbiamo voluto garantire
un accesso gratuito all'opera, dall'ingresso alla distribuzione di materiale
informativo, alle visite accompagnate da tecnici ed esperti in modo
personale. Strumenti di approfondimento che consentiranno a chiunque di
andare oltre una conoscenza superficiale dell'opera e permetteranno di
entrare nella genesi del dipinto, nella psicologia dell'artista, fino a
indagare gli aspetti più inediti e curiosi.
Oggi eni ha scelto di recuperare l'impegno di Mattei nel rapporto tra
industria e cultura, contribuendo ad alimentare un dialogo costante con i
principali attori della politica culturale, in Italia e all'estero.
Roberto Poli
Presidente eni