Per molto tempo l'idea che Caravaggio rifiutasse di trarre ispirazione e
modelli dall'arte che lo aveva preceduto ha fatto escludere agli studiosi la
possibilità di individuare una qualche influenza d'arte antica nella sua
produzione.
Un possibile modello antico del San Giovanni Battista, per la posizione
seduta, impostata obliquamente e imperniata sulla rotazione del torso, si
può forse individuare in un tipo statuario di Dioniso, di cui una replica è
documentata con certezza nella Roma di Caravaggio. La statua è nota da un
disegno nell'Album di Pierre Jacques, databile al 1576 circa. Si
tratta di una figura maschile seduta, volta verso la propria destra con il
torso e con il capo, la gamba sinistra è portata indietro e poggia sulla
sola punta del piede, mentre la gamba destra è più avanzata e il piede è
interamente poggiato al suolo. Il braccio sinistro è disteso, la mano
appoggiata sulla coscia sinistra, mentre il braccio destro è piegato e
poggia su di un sostegno.
La testa dai lunghi capelli ricadenti sulle
spalle è verosimilmente di restauro, poiché nessun'altra copia nota mostra
sulle spalle tracce di ciocche. Il prototipo è stato collegato al Dioniso
seduto di Lisippo ricordato da Pausania nel santuario dell'Elicona,
verosimilmente dopo il 338 a.C., e sono stati istituiti convincenti
confronti con un Hermes riferito appunto a Lisippo, noto da una quindicina
di bronzetti databili tra il III e il II secolo a.C., il più importante al
Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Ancora più vicino all'opera di Caravaggio è il Buon pastore sulla lunetta
della parete interna della porta d'ingresso al mausoleo di Galla Placidia a
Ravenna, un esempio lampante di come l'eredità pagana abbia influenzato il
linguaggio figurativo del primo Cristianesimo.
La maggior parte dei Buoni pastori noti sembra derivare dal tipo dell'Hermes
kriophoros, ma quello ravennate mostra forti somiglianze con il Dioniso,
di cui condivide la postura seduta e il busto di tre quarti, mentre la
direzione, la posizione dei piedi e le braccia portate in direzione opposta
alle gambe lo rendono un presumibile modello del San Giovanni Battista.