Don Adorno Della Monaca

La Chiesa di S. Erasmo

La piccola chiesa in stile romanico toscano che sovrasta l'antico borgo di Porto Ercole è dedicata a sant'Erasmo vescovo e martire.
Tra gli edifici religiosi più antichi del paese, fu quasi certamente edificata in concomitanza con lo sviluppo del borgo, verso la metà del Trecento, inizialmente a opera degli Orsini, poi sostituiti dagli architetti senesi.
L'intitolazione a sant'Erasmo risale invece alla metà del Quattrocento quando, per ordine di Alfonso V di Aragona, l'ormai quasi disabitato centro di Porto Ercole fu ripopolato da un gran numero di coloni, per lo più originari di Gaeta, città devota al culto di sant'Erasmo, protettore dei marinai e dei malati di stomaco in virtù dell'antica iconografia che ne identifica il supplizio con l'eviscerazione per mezzo di un argano (tradizione magistralmente interpretata da Nicolas Poussin nel Martirio di sant'Erasmo dei Musei Vaticani).

La chiesa di Sant'Erasmo è teatro di un importante episodio della cristianità: nel 1742 san Paolo della Croce, al secolo Paolo Danei, durante un viaggio per mare approdò nei pressi dell'Argentario, dove ebbe la visione della Madonna che lo chiamava dicendogli: "Paolo vieni al Monte Argentario dove sono sola". Il santo obbedì, iniziando la sua predicazione proprio nella piccola chiesa di Porto Ercole: di lì a poco sarebbe stato ordinato sacerdote e avrebbe fondato l'ordine dei padri passionisti, il cui primo convento si trova ancor oggi sul monte Argentario. Negli anni a seguire la chiesa decadde insieme all'intera comunità di Porto Ercole, che alla fine dell'Ottocento contava poco più di ottocento anime. In epoca recente, con l'espansione dell'abitato fino ai piedi della rocca, è stata relegata a un ruolo secondario, tanto che nel 1964 è stata costruita in paese una moderna e più ampia chiesa dedicata a san Paolo.

Tuttavia la chiesa di Sant'Erasmo, legata al culto del santo patrono, continua a costituire il punto di riferimento degli abitanti di Porto Ercole, che la prediligono per le cerimonie solenni. Esternamente, l'edificio si presenta con una facciata in stile toscano molto semplice, con un portale sormontato da un frontone triangolare e un piccolo rosone che si apre al centro. Il campanile, posto sul lato destro, è databile al 1915 e fu eretto in sostituzione del precedente campanile spagnolo a vela, demolito in seguito alla caduta di un fulmine che colpì la chiesa danneggiandola gravemente. L'interno è un chiaro esempio di romanico semplificato: austera e sobria, la chiesa si sviluppa in due navate, di cui una centrale principale e una laterale minore, rivolta verso il mare.
La navata centrale, il cui soffitto è sorretto da capriate secentesche originali, è semplice e spaziosa, illuminata da un rosone sopra il portone centrale della controfacciata e da due finestre in alto a destra; quella laterale è composta da cinque cappelle coperte edificate sopra una galleria detta arco, che costituisce la sottostante via Parrocchiale. La prima cappella a sinistra è dedicata a sant'Erasmo: la parete è abbellita da un recente affresco che ricorda il martirio del santo, mentre il soffitto è affrescato con figure di angeli recanti gli strumenti del martirio. Al suo interno è conservato un mezzo busto ligneo del XVII secolo raffigurante il patrono di Porto Ercole.
Il 2 giugno l'effigie del santo viene portata in processione per le vie del paese e poi condotta per mare, come buon auspicio per tutti i naviganti. Don Adorno Della Monaca Parroco di Porto Ercole