Il cane a sei zampe

L'evento di Torino

mole antonelliana

Il cane a sei zampe

21-22 aprile

Dopo le tappe a Roma, Stresa, Mantova, Venezia, Cortemaggiore, Firenze e Milano arriva anche Torino, capitale delle celebrazioni per i 150 anni dell'unità italiana.

La mostra, uno dei grandi appuntamenti culturali di Eni, è ospitata alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli (via Nizza, 230) dal 21 aprile al 22 maggio, ingresso libero, dal Martedi alla Domenica ore 10 – 19. Dedicata a uno dei brand più noti in Italia e ai suoi tre restyling (1972, 1998 e 2009), ripecorre i momenti salienti della storia di Eni.

Attraverso un ricco apparato fotografico e documentario e memorabilia in prestito da numerose collezioni private l'esposizione consente ai visitatori di conoscere una delle prime aziende italiane e di rivivere alcuni passaggi storici che hanno caratterizzato lo sviluppo non solo di Eni ma, per alcuni versi, anche del paese. La mostra costituirà anche l'occasione per approfondire la storia di un protagonista Enrico Mattei e del suo coraggio di immaginare il futuro.

torino

Una sezione speciale è riservata alla storia del concorso indetto nel 1952 per trovare i marchi che avrebbero accompagnato la pubblicità della benzina (Supercortemaggiore) e del gas (Agipgas). Questa storia è stata ricostruita sulla base di documentazione originale, che fa chiarezza intorno l'origine di quel "cane a sei zampe fedele amico dell'uomo a quattro ruote" - secondo un felice slogan ideato da Ettore Scola – che ha accompagnato tante generazioni in oltre mezzo secolo di storia.

La parte finale del percorso espositivo è dedicata al presente, con un'opera ispirata al Cane a sei zampe realizzata dalla sand artist Ilana Yahav e con le performance dei talenti emergenti che hanno inaugurato la nuova stagione della comunicazione Eni.

La tappa di Torino offre l'occasione per ricordare il fermento che accomuna, negli anni del boom economico, personaggi di spicco dell'industria di stato come Enrico Mattei ed esponenti della grande industria privata come Vittorio Valletta. Il rapporto di collaborazione tra i due manager, il senso di riscatto nazionale, la visione proiettata verso il futuro, così come il loro temperamento, diedero una forte spinta all'Italia del dopoguerra.

Cavalcando il fenomeno della motorizzazione di massa grazie a nuove ed efficienti stazioni di servizio e a vetture di piccola cilindrata, Eni e Fiat crearono in quegli anni le basi per la trasformazione dell'Italia da paese agricolo e manifatturiero in paese industriale. Per questo motivo una sezione speciale della mostra racconterà con immagini, filmati e documenti provenienti dai rispettivi archivi storici, lo stretto legame tra due grandi aziende del made in Italy.

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